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Risorgono la castagna e la produzione di farina
Il famigerato cinipede quest’anno sembra aver allentato la morsa sulle piante Funghi, le condizioni sono ottimali ed ecco le prime raccolte massicce di porcini
LICCIANA NARDI. Castagne e funghi in arrivo dopo anni di magra: la stagione autunnale prospetta il ritorno in grande dei suoi prodotti tipici di punta, di fatto chiudendo un periodo nero dovuto anche a condizioni climatiche, ma, principalmente, all'invasione di un insetto che ha in poco tempo distrutto ettari di castagneti, tra cui molti di età secolare. Il cinipide ha fatto danni incalcolabili, ma dopo la lotta serrata contro esso scatenata dagli agricoltori, il 2016 ha segnato la rifioritura degli alberi e, conseguentemente, la nascita dei primi funghi autunnali.
Un dato di fatto inoppugnabile a chi in questi giorni si inoltra sui primi crinali dell'Appennino: la folta chioma dei castagni e i rami appesantiti dai "ricci" sono la testimonianza che l'Alta Lunigiana ha finalmente ripreso le sue rinomate sembianze. Lo sottolineano Mario e Barbara Maffei, padre e figlia, da tempo alla guida della cooperativa Montagna Verde la cui sede sociale è proprio nella terra natale di Anacarsi Nardi, l'eroe nato ad Apella che partecipò alla fortunata spedizione dei fratelli Bandiera.
«Dopo la tempesta, ecco un po' di quiete - esordisce Mario Maffei - e perciò il nostro futuro diventa un po' meno scuro dato che con la rinascita dei castagneti la produzione di farina dop sarà più consistente. Un notevole miglioramente è stato registrato dal 2009 a ora, cioè da quando è iniziata la controffensiva al cinnipide con i primi lanci dell'insetto antagonista. Sono stati necessari oltre cinque anni per vedere i primi risultati positivi e adesso, dopo la positiva stagione scorsa, eccoci pronti a tornare ai vecchi tempi. Le castagne ci sono, la farina sarà, speriamo, molto più buona e anche la produzione del miele subìrà un rialzo di qualità, specialmente quella relativa a castagni e acacie. A proposito di tale settore, da dire che le api si sono un po' salvaguardate e quindi, essendo rimasti integri, gli alverari potranno fornire un prodotto di alta qualità».
Oltre al ritorno delle castagne, il 2016 riserva altre novità per la coop Montagna Verde, come conferma lo stesso Mario Maffei: «Ci siamo organizzati e quindi saranno quest'anno attivi ben tre essicatoi, utilizzati con metodi tradizionali, oltre a un mulino ad acqua che è attiva nella vicina zona di Bagnone. Con tutto questo cercheremo di migliorare la qualità della nostra farina».
E a proposito della famosa produzione caratteristica di un po' tutta la Lunigiana, Barbara Maffei dice: «La certificazione della farina di castagne della Lunigiana dop è a carico della Camera di Commercio di Massa Carrara: ogni anno, entro il 30 agosto, è possibile iscriversi alla Dop, sia come produttore che come molitore e confezionatore per poter così partecipare alla filiera che porta a tale riconoscimento».
Ma non solo di farina di castagne si parla attualmente in quel di Licciana e relativo comprensorio: con il ritorno, dopo una mezza dozzina d'anni del ricercato e apprezzato frutto d'autunno, ecco le prime avvisaglie dell'arrivo dei funghi, la cui presenza mancava ormai dal 2014.
«La pioggia c'è stata nella giusta misura - aggiunge Mario Maffei - e se non ci sarà vento, entro pochi giorni i boschi di castagne e faggi torneranno a brulicare di porcini. Già ci sono state le prime raccolte e ciò fa ben sperare».
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