Il Tirreno

Sanità, la lista Cambiamo adesso

Non completato il polo della Don Gnocchi

FIVIZZANO. Dopo l'incontro partecipato sulla sanità la lista civica Cambiamo Adesso si augura che« le gravi problematiche emerse vengano portate all'attenzione della direzione sanitaria e della...

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FIVIZZANO. Dopo l'incontro partecipato sulla sanità la lista civica Cambiamo Adesso si augura che« le gravi problematiche emerse vengano portate all'attenzione della direzione sanitaria e della Regione Toscana». In particolar modo la lista civica nel dibattito ha sottolineato il mancato rispetto dei Patti territoriali siglati nel 2014. «Il presidio di Fivizzano – scrive Cambiamo Adesso- doveva mantenere tutte le sue funzioni, sia sotto il profilo strutturale che dell'organico per supportare il vicino polo riabilitativo Don Gnocchi ad oggi non ancora completamente sviluppato come promesso a 60 posti letto».

La lista civica sottolinea che in realtà oggi «si sente parlare di smantellamento del reparto di pneumologia che ha fatto la storia del nostro nosocomio». Si aggiunge poi «la chiusura il sabato e la domenica del reparto di chirurgia è stata realizzata come da accordi, ma la maggior parte degli interventi chirurgici che dovevano essere eseguiti nell'ospedale di Fivizzano vengono spostati negli altri ospedali ed abbiamo avuto la notizia , inoltre, che il primario di ortopedia è stato spostato in costa». La lista civica ribadisce poi che per le caratteristiche morfologiche della Lunigiana «serve un primario di ortopedia , non abbiamo mezzi, non abbiamo una viabilità adeguata e gli operatori confermano che da Fivizzano per raggiungere l'ospedale di Massa serve almeno un'ora». Nodo cruciale poi resta il pronto soccorso e l'emergenza urgenza «per la mancanza di organico per la presenza di un solo chirurgo reperibile tra Fivizzano e Pontremoli, il nostro pronto soccorso si sta trasformando in un punto di emergenza territoriale. Sul territorio poi abbiamo una sola auto medica che segue le ambulanze di Monzone , Casola e Fivizzano, se il medico del 118 a causa di una emergenza segue il paziente fino all'ospedale di Massa, il territorio rimane scoperto per ore». Insomma per la lista civica questi sono solo una piccola parte dei problemi che la Lunigiana deve affrontare «e ci auguriamo – scrivono- che nasca una condivisione politica ampia e l'inizio di una battaglia non campanilistica per garantire a tutta la popolazione lunigianese il diritto alla salute».

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