Il presidio
«Lastre di eternit alla Renella»
Il Movimento 5 Stelle torna a chiedere il censimento dell’amianto
MONTIGNOSO. Il Movimento 5 Stelle raccoglie la segnalazione di alcuni residenti di via Lago preoccupati per la presenza, in un terreno a confine con la strada, di lastre che, almeno ad un primo sguardo, sembrano di amianto: «Il nostro consigliere Paolo Lenzetti - scrive il Movimento - ha verbalmente informato della situazione, già da alcuni giorni, i vigili urbani e gli uffici comunali competenti. Siamo di fronte ad un potenziale pericolo, ma sembra che le lastre ancora non siano state rimosse, nè alcun cartello è stato posto a tutela dei passanti. Nel 1992 - ricordano i pentastellati - l’amianto, fino a quel momento utilizzato in modo massiccio nell’edilizia, è stato dichiarato fuori legge in Italia, e a partire dal 1993 ne è stata vietata l’importazione, l’estrazione, la lavorazione e la commercializzazione. L’obiettivo della normativa sulla prevenzione all’esposizione all’amianto ha come passaggio fondamentale la bonifica e quindi la mappatura dei siti e luoghi contaminati. Da anni il Movimento chiede con forza un censimento dell’amianto sul nostro territorio, tramite mozioni in consiglio comunale che puntualmente sono respinte. Le diverse amministrazioni che hanno governato Montignoso hanno utilizzato il pericolo amianto per giustificare la discarica di ex Cava Fornace, ma poi non hanno mai operato concretamente per risolvere il problema, perché in fondo non sentito realmente. Viviamo in un territorio - continuano i 5 Stelle - in cui molto amianto è presente, come evidenziano anche queste lastre lasciate senza protezioni e trattamenti in un campo alla Renella esponendo tutti a potenziali rischi. Se avessimo fatto il censimento, saremmo in grado di stabilire la provenienza di quelle lastre. Palesi sono le volontà nel non agire. A Montignoso, molte le segnalazioni di coperture o coibentazioni in amianto, ci sono denunce presentate per l’ufficio postale, situazione questa già oggetto di nostra interrogazione in consiglio e di interrogazione da parte dei consiglieri regionali. Spesso la politica parla di amianto ad uso e consumo dello scopo che vuole raggiungere. Noi vogliamo l’eliminazione del problema».
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