Il Tirreno

il processo

Colletti bianchi, ultimi testimoni poi la sentenza

Colletti bianchi, ultimi testimoni poi la sentenza

MASSA. Udienza del processo ai colletti bianchi che vede imputato l’ex dirigente di banca Marco Lucchesi. Alla sbarra anche imprenditori e commercialisti, con accuse di reati che vanno dall’...

1 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Udienza del processo ai colletti bianchi che vede imputato l’ex dirigente di banca Marco Lucchesi. Alla sbarra anche imprenditori e commercialisti, con accuse di reati che vanno dall’ estorsione e ricettazione, al riciclaggio, il furto e la truffa: Stefano Di Ronza, imprenditore in odore di camorra, poi l Marco Alibani, la sorella Maruska e il commercialista Stefano Pezzica. Per reati minori — sostanzialmente ricettazione per avere cambiato assegni — a processo anche Manuela Pasquali, Michele Ratti e Salvatore Di Ronza, padre di Stefano. Tiziana Genovese, moglie di Lucchesi è invece accusata di trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori. La Biancospino srl risponde di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro di provenienza illecita. È cambiato il pubblico ministero, dato che Rossella Soffio è stata trasferita a La Spezia. Presidente del collegio il giudice Giovanni Sgambati.

Ieri sono stati sentiti diversi testi e il dibattimento si sta avviando alla sua conclusione. L’inchiesta era nata - così è stato ricostruito - nell’estate del 2011, quando una cliente si era accorta che dal conto erano spariti oltre un milione. Ha presentato denuncia e l’inchiesta ha messo da subito sotto accusa personaggi eccellenti. A partire dal direttore di banca carrarese. Quando la donna aveva deciso di venire a vivere all’ombra delle Apuane, da Milano, si era avvicinata a lui perché aveva già curato dei risparmi del padre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web