Il presidio
Alberghiero, ci sono i soldi per salvare il convitto
Provincia, Comune e Regione uniscono le forze e insieme pagano l’affitto. La sede rimane quella degli altri anni a Massa, ma la soluzione è provvisoria
MASSA. La soluzione definitiva è lontana. Perché per prender casa all’ex colonia Ugo Pisa, il convitto dell’istituto alberghiero dovrà aspettare ancora parecchio. Almeno - ad essere ottimisti - un paio d’anni.
Certo è che in attesa della soluzione definitiva, adesso il convitto una casa ce l’ha ed è quella che lo ha accolto, con i suoi 80 studenti e 40 operatori, negli ultimi anni. La struttura sarà ospitata,anche per questo anno scolastico, nell’edificio, ad un paio di chilometri dalla scuola, di proprietà della parrocchia di San Fiorenzo di Fiorenzuola d’Arda. Occupare quell’immobile, significa sborsare 115.000 di affitto annui. Soldi che pagava la Provincia. Ma i tempi sono duri, le province completamente ridefinite: limitate nelle loro competenze e con le casse vuote. Ecco quindi che Palazzo ducale aveva chiarito di non avere i soldi.
Ha vinto, però, il principio “l’unione fa la forza” e il convitto è salvo: «La soluzione è stata possibile - ha precisato Davide Poletti, presidente facente funzioni della Provincia - grazie anche alla disponibilità della Presidenza della Regione e del Comune di Massa, che ringrazio e che hanno deciso di sostenere insieme a noi il costo. Senza il loro supporto difficilmente si sarebbe potuta risolvere la questione. La Provincia, nonostante le ristrettezze di bilancio, mette a disposizione 50.000 euro, la presidenza della Regione Toscana 45.000 e il Comune di Massa 20.000.
È comunque una soluzione ponte - ha concluso Poletti - come già rimarcato più volte: lo stimolo è quello di andare verso la scelta definitiva, come rimarcato più volte, proseguendo sulla linea già indicata con la collaborazione delle istituzioni interessate». Ma nell’attesa, il convitto è salvo e l’alberghiero tira un bel sospiro di sollievo.
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