Italia
«Babbo ci hai lasciato il tuo grande amore»
CARRARA. «Non so se ce la faccio a parlare». Serena, la figlia quarantunenne di Giuseppe Pensierini arriva sull’altare sorretta dall’amico egiziano del padre, “faraone” così lo chiamava lui. «Sono...
CARRARA. «Non so se ce la faccio a parlare». Serena, la figlia quarantunenne di Giuseppe Pensierini arriva sull’altare sorretta dall’amico egiziano del padre, “faraone” così lo chiamava lui.
«Sono qui con un amico, che ha un colore della pelle diverso dal mio e che mio padre mi ha insegnato ad accogliere come un fratello, come aveva fatto lui - ha detto Elisabetta rivolta alla chiesa piena di gente - Questo nostro amico mi sta dicendo, anche ora, tutto quello che mio padre ha fatto per lui».
Non è riuscita ad andare oltre Serena. Il fratello Massimiliano l’ha raggiunta e il loro abbraccio è stato lungo, toccante. Vero, proprio come le sue parole, quelle lette in chiesa e quelle affidate alla lettera che ha ricordato il padre senza dimenticare di ringraziare tutti coloro, dagli amici di famiglia ai parenti, che sono stati vicini a lei, al fratello e alla mamma in questo momento tragico.
E anche ieri, in chiesa, sono stati tanti gli amici di Serena e Massimiliano che hanno voluto portare loro un po’ di conforto e farli sentire meno soli. «Nostro padre ci ha insegnato l’amore per il lavoro, ci ha spronato a rimboccarci le maniche, sempre. A non dare importanza al denaro e a mettere al primo posto gli affetti»: questo è quanto Serena e Massimiliano hanno scritto in ricordo del padre. E le parole del padre, i suoi insegnamenti erano riusciti a metterli in pratica, le maniche se le sono rimboccate davvero: Serena nel centro estetico, all’interno del centro commerciale di Bonascola, Massimiliano nel suo negozio di parrucchiere, in centro a Carrara.
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