Il presidio
Pontremoli pensa a un referendum per uscire da Gaia
La maggioranza di centrodestra punta a una consultazione popolare per il 4 dicembre. Sanità: scontro su Ortopedia
PONTREMOLI. Se la discussione sulla situazione della scuola di via IV Novembre è stato l'argomento primario del consiglio comunale che si è tenuto giovedì, un altro punto che ha assunto una grande rilevanza è stata l'ordine del giorno sulla sanità, che ha visto mescolarsi tra loro diverse tematiche dalla discussione sul potenziale indebolimento dell'ospedale cittadino alla collocazione della Casa della Salute, il modello sanitario che da qualche mese ha trovato posto nei locali del Pensionato Cabrini.
Tutto ha avuto inizio con una mozione, presentata dal capogruppo di maggioranza di Cara Puntremal, Jacopo Ferri, sulla necessità di indire le procedure selettive per le nomine dei direttori di "Ortopedia e traumatologia" all'ospedale di Pontremoli. Una mozione che prende spunto dal fatto che il direttore in carica, Bernardo Violi, abbia avuto in gestione anche il medesimo reparto del Noa, riducendo drasticamente quindi la sua presenza nei due ospedali lunigianesi (passando da tre giorni alla settimana ad uno, a Pontremoli il venerdì). «Si tratta dell'ennesimo strappo che l'Azienda Sanitaria sta compiendo nei confronti della sanità lunigianese - ha evidenziato Ferri - per questo chiediamo quantomeno il ripristino della situazione precedente e siamo pronti anche ad attivare una raccolta firme per difendere il nostro presidio sanitario».
Una ricostruzione dei fatti che non ha convinto per niente i rappresentanti di "Open Pontremoli": «Il fatto che il dottor Violi sia stato chiamato a ricoprire questo prestigioso incarico non può che essere considerato un importante occasione per lui ma anche per la nostra sanità - ha replicato la consigliera Elisabetta Sordi - perchè permetterà un'acquisizione di ulteriori competenze e capacità che si riverberano su tutto il complesso sanitario gestito dal dottor Violi. Senza dimenticare che la nomina dell'Asl è temporanea. In realtà ci sembra che l'amministrazione diserti tutti i tavoli per avere un reale confronto con l'Asl e la Regione e poi sia pronta solo a lamentarsi a posteriori». «Abbiamo cercato sempre il dialogo», è stata la replica di Ferri e dell'assessore Cavellini «ma ci siamo trovati sempre di fronte un muro». La mozione è stata approvata con i voti della maggioranza.
Ha spostato poi la questione sulla vicenda Casa della Salute Umberto Battaglia che, rivendicando la sua contrarietà alla attuale collocazione al Cabrini, ha evidenziato come una potenziale nuova disposizione potrebbe essere all'interno degli spazi attualmente non utilizzati dell'ospedale cittadino. Una possibilità a cui si è detta contraria l'assessore Cavellini: «È un’ipotesi che rischia di avere un effetto boomerang. Perchè con una Casa della Salute all'interno dell'ospedale in pratica si lascia all'Asl la strada aperta per il depotenziamento del nosocomio che verrebbe sostituito dalla Casa della Salute». Insomma, dire "venite all'ospedale con la Casa della Salute" implica il concetto che questo ospedale non ha più i requisiti minimi per restare operativo.
Ma non di sola sanità si è parlat: il vicesindaco Manuel Buttini ha proposto di unire al referendum costituzionale una consultazione popolare per chiedere alla popolazione se restare o meno sotto la gestione del servizio di idrico a parte di Gaia spa. Ipotesi che il capogruppo di Open, Francesco Mazzoni, ha contestato non nel merito ma nella sostanza «possiamo dire che tutte le forze in consiglio sono concordi nel ritenere Gaia un carrozzone e che è necessario studiare una modalità di uscita. Però non si può chiedere alla gente di pronunciarsi, e diamo per scontato che l'eventuale votazione darà una indicazione della voglia di abbandonare Gaia, senza poi sapere cosa fare per dare effettivo riscontro alla volontà popolare. Prima di chiedere alla gente di esprimersi si valuti bene quali passi fare per attivare una gestione diversa del servizio idrico. Altrimenti è solo demagogia».«Invece in questo percorso di allontanamento da Gaia - ha replicato Ferri - diventa fondamentale il parere dei cittadini che può permetterci di dare la spallate decisiva a questo carrozzone».
Riccardo Sordi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
