Il presidio
La compagnia dei De Rosa sul palcoscenico del Nedy
MASSA. Non lo sapevano, ma un filo li lega. Li ha sempre legati. Tutti quanti. Tutti lo stesso cognome, De Rosa, e tutti la stessa storia che porta i nomi di Raffaele De Rosa, nobile rampollo di...
MASSA. Non lo sapevano, ma un filo li lega. Li ha sempre legati. Tutti quanti. Tutti lo stesso cognome, De Rosa, e tutti la stessa storia che porta i nomi di Raffaele De Rosa, nobile rampollo di una famiglia della Basilicata e Maria Giuliani, figlia di un capocomico. Sono quei due nomi l’inizio di una dinastia di attori teatrali che oggi Renato De Rosa, scrittore, umorista e inventore di giochi, ha voluto ricostruire. Un lungo lavoro di ricerca storica e di consultazione di documenti che lo ha portato anche a leggere e studiare i registri di Ellis Island per intercettare i De Rosa oltre Oceano. E chiamare, anche loro, “a raduno”.
Così ieri pomeriggio, all’hotel Nedy, a Poveromo, la compagnia De Rosa è tornata sul palcoscenico: 60 persone si sono scoperte parenti, uniti dalla storia straordinaria di una compagnia teatrale itinerante che si è sciolta nel 1956, dopo aver affrontato le due guerre mondiali.
Al Nedy strette di mano, commozione, presentazioni, tante fotografie e poi una lunga chiacchierata, condotta da Renato De Rosa, per ricostruire tutta la genealogia della famiglia e individuarne i vari rami perché i capostipiti Raffaele e Maria ebbero 11 figli e una di loro valicò al’oceano per emigrare in America.
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