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A Massa aumentano i turisti, ma si fermano meno giorni

di Libero Red Dolce
A Massa aumentano i turisti, ma si fermano meno giorni

Quasi tremila arrivi in più rispetto al 2015. Diminuiscono però le presenze Federalberghi: «Aiutati da un grande clima e dall’assenza di attentati»

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MASSA. Il sole costante ha vinto sugli “attacchi” dell’alga tossica, la percezione che la costa apuana fosse un approdo sicuro sulle fobie di terrorismo e alla fine la stagione turistica ne ha beneficiato facendo segnare un complessivo aumento delle presenze e un miglioramento, seppur moderato, rispetto alla passata stagione.

Mancano ancora i dati di agosto nei numeri forniti dal Servizio Turismo del Comune di Massa, ma l’andamento è stato positivo anche nell’ultimo mese estivo, ad ascoltare gli addetti ai lavori. In ogni caso a giugno e luglio sono aumentati gli arrivi in un confronto con lo stesso periodo dello scorso anno. Se lnel 2015 tra strutture alberghiere ed extra alberghiere si erano registrate 65.850 arrivi, quest’anno i numeri sorridono con circa tremila arrivi in più. 68.250 i turisti che si sono goduti le vacanze nelle varie strutture della costa.

Diverso il discorso per quanto riguarda le presenze, cioè il tempo di permanenza dei turisti all’interno delle strutture ricettive. E qui la sorpresa è che nonostante l’aumento degli arrivi sono diminuiti i giorni di presenza. Vengono più visitatori, ma vanno via prima. L’anno scorso nei due mesi estivi presi in considerazione complessivamente le presenze si erano attestate su 327.820 giorni.

Quest’anno invece, nonostante i tremila turisti in più, il conto si ferma più in basso: 314.212 giorni, quasi tredicimila in meno. Difficile dire se e come questa differenza può avere un impatto sui conti economici. Da un lato c’è infatti il punto di vista di chi ospita: più persone da ospitare per meno tempo potrebbero bilanciare i più brevi tempi di permanenza. Per l’indotto invece, è chiaro che più turisti sono una buona cosa ma anche presenza distribuite su più giorni possono incrementare i fatturati di bar, lidi, ristoranti e quant’altro gira intorno al turismo.

«A trainare tutto ci sono ancora una volta gli stranieri – spiega il presidente di Federalberghi Costa Apuana Sabrina Giannetti – che rispetto allo scorso anno sono aumentati. Di sicuro su questo ha influito positivamente il fatto che l’Italia, in un quadro internazionale messo a dura prova dal terrorismo, è rimasta immune da ogni genere di azione destabilizzante. Tanti stranieri ne hanno tenuto conto».

Per il mese più caldo poi ha dato una mano anche il tempo. «Siamo arrivati all’ultimo mese estivo – continua Giannetti – sulla scorta di due mesi di bel tempo. Cielo terso, temperature alte e un bel mare. Cosa chiedere di più a un luogo incentrato dove si arriva per fare il bagno?».

I più fedeli, così come l’anno scorso, sono i turisti tedeschi. 4.263 quelli che hanno scelto di pernottare per almeno una notte in una delle strutture della costa apuana. Seguiti dagli svizzeri che sono arrivati in 3998. In questo caso gioca, com’è ovvio, anche il criterio di prossimità geografica.Ma non è solo la voglia di far pochi chilometri ad attrarre i vacanzieri europeri sulle coste di Marina di Massa. Discreto numero di presenze anche da Francia, Olanda e Belgio con un sorprendente aumento dei turisti polacchi.

Rimangono deludenti invece gli arrivi dai paesi extraeuropei, aree sulle quali probabilmente il marketing turistico e la fama delle località apuane fanno meno presa. Bisognerebbe forse pensare a come fare per migliorare il proprio appeal in quell’area.

Il grosso degli arrivi è distribuito nelle strutture extra-alberghiere mentre negli alberghi c’è una leggera flessione delle persone che si sono registrate. Difficile dire quale sia stato il peso degli affittacamere in nero, che di sicuro producono ricchezza che però sfugge alle rilevazioni statistiche e spesso anche ai controlli.

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