Il presidio
Scontro in aula sulle scuole Bocciata la commissione
Consiglio comunale fiume a Pontremoli sul caso delle infiltrazioni alla Ferrari La sindaca: edificio pienamente agibile. Open: emergenza sottovalutata
PONTREMOLI. C'è voluto un intero pomeriggio ed un ampio ritaglio della serata per vedere la conclusione del consiglio comunale che ha avuto come suo argomento principe (quasi due ore della discussione si sono concentrate su quest'unico punto) la rievocazione dei fatti (e delle conseguenti polemiche) che hanno interessato la situazione dell'edificio scolastico di via IV Novembre, che ospita classi degli istituti "Ferrari" e "Tifoni" e al cui interno è piovuto nel corso del primo giorno di scuola.
Un excursus della vicenda che è stata sintetizzato innanzitutto dalla sindaca, Lucia Baracchini, che ha ricordato il recente percorso dell'edificio a partire dai lavori di ristrutturazione che hanno interessato il tetto dell'area ovest partiti a metà agosto «per permettere che la fase di demolizione fosse conclusa prima dell'inizio dell'anno scolastico». La sindaca è poi passata al punto chiave della vicenda ovvero il giorno 15 settembre quando nel corso della mattinata è piovuto all'interno del secondo piano della scuola costringendo al pronto trasferimento di alcune classi ai piani inferiori dell'edificio. La sindaca difende l'operato dell'amministrazione e della dirigente scolastica Ricci «che hanno operato in maniera tempestiva. C'è stata una sottovalutazione del rischio da parte dei responsabili della ditta che sta eseguendo i lavori e che ha causato questo evidente disagio ma gli alunni non si sono mai trovati in una situazione di pericolo». E la sindaca racconta del contatto telefonico avuto nel pomeriggio con il dott. Sacchelli (responsabile sanitario dell'Asl che inviò un documento in cui consigliava di chiudere il secondo piano dell'edificio) che le ha raccontato di aver già ispezionato la scuola ("cosa che mi ha Lasciato perplessa perchè correttezza avrebbe voluto che venisse informata quantomeno la dirigente scolastica") e che aveva rilevato che la presenza di alcune chiazze d'acqua presenti nel corridoio potevano creare dei rischi per la sicurezza. «Tutto vero - sottolinea la sindaca - ma teniamo conto che il sopralluogo compiuto da Sacchelli è avvenuto subito dopo il termine delle lezioni, in un momento in cui vi era il massimo impegno, con circa 30 uomini della ditta, per contenere i danni. Per questo ho chiesto a Sacchelli di risentirci nuovamente dopo che la situazione si fosse stabilizzata e dopo che la dirigente avesse avuto il suo doveroso confronto con il Rssp (responsabile del servizio di prevenzione e protezione) della scuola».
Confronto da cui è emerso che l'edificio era pienamente agibile e in sicurezza ad eccezione delle aule in cui direttamente è piovuto "per questo nei giorni successivi l'attività scolastica è ripresa in maniera assolutamente corretta. Mi dispiace che si sia voluta strumentalizzare questa vicenda, che concerne la salute dei ragazzi, creando del terrorismo psicologico».
Un'accusa, neanche tanto velata, all'atteggiamento tenuto dall'opposizione ed in particolare dal gruppo di "OpenPontremoli" che ha replicato, per bocca della consigliera Elisabetta Sordi «la questione è stata affrontata con estrema leggerezza. Solo il giorno prima della riapertura il vicesindaco Buttini sbandierava "l'edificio è in piena sicurezza" e il giorno dopo ha piovuto in testa ai ragazzi». Per questo il gruppo consigliare ha chiesto all'amministrazione «la relazione del sindaco sulla vicenda, il parere di un ente terzo che certifichi la sicurezza dell'edificio e l'istituzione di una commissione consigliare, coinvolgendo tutte le forze politiche presenti, per lavorare sull'emergenza scuola».
La richiesta di chiarimenti e la proposta di creare una commissione ad hoc per affrontare l’emergenza scuola sono state però bocciate dall’aula con il voto contrario della maggioranza di centrodestra e con l'astensione dell'altro consigliere di minoranza, Umberto Battaglia del gruppo "L'altra Pontremoli". Il quale, dal canto suo, ha esortato le due parti a ritrovare, all'interno della contrapposizione politica, un punto di confronto più sereno e rimproverando all'amministrazione di non aver cercato "in occasione di un evento così grave" di chiarire subito la vicenda con la cittadinanza.
Riccardo Sordi
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