Il Tirreno

«La musica adesso deve cambiare»

Il presidente Rossi: l’attività di escavazione deve continuare solo con le regole

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CARRARA. «Per risolvere la situazione ci vuole una collaborazione conflittuale con le forze sociali: i pubblici poteri devono fare la propria parte, ma non si può più andare avanti così, la musica deve cambiare» , dice il presidente Rossi a margine della conferenza a Palazzo Strozzi Sacrati. Con l'arrivo dal 1° gennaio di altri 12 ispettori di controllo nelle cave delle Apuane l'impegno della Regione a difesa della sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente aumenterà. Ma il messaggio del presidente va dritto al punto e accende un faro sulla categoria degli imprenditori. Ci sono gli imprenditori che sono disposti a collaborare al cambiamento e quelli che preferiscono invece tenere le cose così come stanno. «Ma è chiaro a tutti ormai – continua Rossi - che per tenere insieme ambiente, salute e lavoro, occorre coordinarsi. Noi come Regione siamo pronti a sostenere per quanto possiamo, anche con fondi europei, quegli imprenditori che intendono effettuare investimenti». Aiutare con mano pubblica l'impresa privata che ci sta a mantenere una visione di sviluppo sostenibile, che vada a braccetto con la tutela dell'ambiente ma non trascuri l'occupazione dei lavoratori. E di problemi del lavoro nelle cave delle Apuane ce ne sono un bel po' negli ultimi anni. Le attività di estrazione hanno retto meglio alla congiuntura negativa, andando addirittura ad aumentare il valore aggiunto dal 2008 al 2012, ma il marmo finisce per la gran parte all'estero senza venire lavorato nella zona. Un passo alla volta, però. «Le cose noi riformisti le facciamo in maniera graduale, non mettiamo fretta, ma devono essere fatte», dice il presidente. E allora «la possibilità che continui l'attività di escavazione è legata alla possibilità di realizzare regole che consentano di tutelare la salute dei cittadini e l'ambiente. Su questo piano ci stiamo muovendo con serietà, vogliamo andare fino in fondo, sapendo che questa strada può portare a una migliore valorizzazione della risorsa marmo, a un suo utilizzo più completo che porti maggiore occupazione. La Procura ci dà tutti gli elementi, ci stiamo confrontando ognuno nella sua autonomia». (s.b.)

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