Il Tirreno

«La sanità lunigianese perde ogni giorno qualche pezzo»

Sindaci, comitati e associazioni si dicono preoccupati «Diversi punti dei patti territoriali sono stati disattesi»

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FIVIZZANO. Le preoccupazioni per un depotenziamento dei servizi sanitari in Lunigiana hanno portato ad un primo incontro dove si è fatto il punto della situazione, che si è svolto a Fivizzano , presso la sala conferenze della pubblica assistenza Avis, con la partecipazione della popolazione, comitati civici e la partecipazione trasversale di esponenti politici, tra loro tre sindaci lunigianesi : Paolo Grassi di Fivizzano, Matteo Mastrini di Tresana e Egidio Enrico Pedrini di Zeri.

Presente anche il segretario della Lega Nord Toscana, capogruppo in consiglio regionale e membro della terza commissione regionale della sanità Manuel Vescovi. Ad iniziare la discussione è stato il moderatore Vittorio Marini con un excursus di “ timori” che attanagliano la popolazione lunigianese, che non riguardano solo la sanità ma anche le scuole e la viabilità, sostenendo che “senza servizi i nostri paesi muoiono” parlando anche di emergenza che non va affrontata con interventi ordinari ma straordinari dando supporto ai primi cittadini. Senz’altro il più condiviso dai presenti e per questo molto applaudito l’intervento di Luigi Filippi, presidente dell’associazione europea consumatori indipendenti di Aulla, che ha elencato una serie di problematiche sostenendo che “bisogna smetterla di risparmiare sulla pelle delle gente, chi paga le tasse deve avere servizi” auspicando che ci vuole “ meno chiacchere e più fatti concreti per garantire una sanità per tutti, senza distinzioni tra cittadini di seri A e B”.

Dello stesso tenore quanto dichiarato da Valerio Bobini presidente del Crest ( comitato regionale emergenza sanitaria toscana) , “ i piccoli ospedali dicono che non li chiudono ma con la soppressione di personale sanitario e servizi ce li fanno chiudere a noi” ha sostenuto.

« Stanno svendendo la sanità pubblica in favore di quella privata, basta piagnistei bisogna rovesciare queste decisioni, tutti insieme istituzioni, comitati e popolazione». Il consigliere comunale e segretario della Lega Nord della Lunigiana Giuliano Novelli ha elogiato l’ospedale di Fivizzano «un gioiello al quale ogni giorno tolgono un petalo» auspicando anche lui azione concrete a difesa della sanità lunigianese. Il consigliere regionale Vescovi ha parlato di un disegno della Maggioranza in regione per “trasformare gli ospedali da pubblici a Privati” dicendo di essere favorevole ai piccoli ospedali “ che vanno dotati di eccellenze e servizi essenziali come il pronto soccorso” e sostenendo che la sanità sia pubblica che privata deve essere a costo zero per i cittadini. Il consigliere comunale Alessandro Domenichelli della lista civica Cambiamo Adesso ha invece posto l’accento sui diritti fondamentali per le persone sanciti dalla Costituzione «che in Lunigiana non sono garantiti” facendo presente che diversi punti inseriti nei Patti Territoriali sono stati disattesi come ad esempio “il potenziamento della struttura riabilitativa della Don Gnocchi a Fivizzano che dei 60 posti letti previsti al momento ne dispone solo di 30, la metà».

Annunciando «la nostra lista civica si batterà per vedere garantiti i diritti dei cittadini». Il sindaco Paolo Grassi ha ricordato la stesura di un recente documento dell’intero consiglio comunale per vedere garantiti i servizi del locale ospedale , dicendo che su quanto stabilito dai Patti territoriali “ qualcosa non va” e quindi ha sostenuto “ sarò irremovibile per vedere garantiti tutti punti stabiliti chiedendo anche l’intervento dei nostri consiglieri regionali, come amministrazione comunale ci batteremo per gli interessi dei nostri cittadini”.

Per il sindaco di Tresana Mastrini la costruzione dei nuovi quattro ospedali toscani: Massa, Lucca, Pescia e Pistoia “ ha decretato il depotenziamento degli ospedali periferici con un piano di chiusure graduali” sostenendo che “ la politica ha affogato il sistema sanitario” e che in Lunigiana “la cosa grave è che non viene garantita l’emergenza- urgenza”.

Infine l’ex senatore e sindaco di Zeri Egidio Pedrini, ha parlato a tutto tondo di cose che a suo dire non funzionano “ L’unione dei Comuni è un Ente che va abolito” vantandosi poi di essere l’unico Comune che è fuori dalla gestione di Gaia “ l’acqua è un diritto alla salute”, ha parlato poi di ricette concrete per vedere garantiti i diritti dei cittadini “ che sono stanco che siano definiti clienti o consumatori”. Si tratterà ora di vedere se popolazione, comitati e istituzioni locali unendosi potranno far sentire la loro voce nelle sedi decisionali.

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