Il Tirreno

La Marmi Carrara investe nella filiera

di Alessandra Vivoli
La Marmi Carrara investe nella filiera

In vetrina a Verona i “cubetti” di bianco nati dal recupero degli scarti delle lastre. Parla l’ad della società Andrea Rossi

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CARRARA. La Marmi Carrara investe nella filiera. E così nel quartier generale di Nazzano nasce un progetto nuovo che vede protagonisti gli scarti delle lastre. Da alcuni mesi è stata messa in funzione una machcina che recupera questi ritagli di marmom trasformandoli in cubetti di due centimetri che hanno già trovato imopiego in rivestimenti e progetti di archiettura paesaggistica. E saranno proprio alcune di queste realizzazioni a campeggiare nello stand espositivo dell’azienda nella fiera di Verona. Un appuntamento (dal prossimo mercoledì) che ha un significato particolare per il colosso Marmi Carrara: proprio la kermesse veneta sarà infatti l’occasione del consiglio d’amministrazione dell’azienda, a cui parteciperà anche il presidente Walid Samah, rappresentante di riferimento della Cp Holding della famiglia Bin Laden. Gruppo che, lo ricordiamo, detiene il 50% del pacchetto azionario della società.

«La Marmi Carrara, così come tutte le aziende apuane, vive un periodo storico particolare, caratterizzato da guerre ed instabilità politiche in molti mercari di riferimento che hanno portato ad una significativa flessione della domanda a livello mondiale- spiega l’amministratore della società, Andrea Rossi - Ad acuire la sensazione di incertezza che, in tutta franchezza, mi pare diffusa, contribuiscono le restrizioni previste dalla legge regionale Toscana».

«In ogni modo, Verona - da anni - rappresenta un appuntamento importante, un punto d'incontro certamente interessante- continua Rossi - Come Marmi Carrara parteciperemo a questa fiera fiduciosi di ritrovare quegli stimoli che l'hanno sempre contraddistinta nella speranza che possano contribuire a superare questo momento di instabilità ed insicurezza».

«La Marmi Carrara continua ad investire nella ricerca di nuove tecnologie, nuove finiture- sottolinea Rossi - A questo proposito, da qualche mese, abbiamo messo in funzione una macchina che recupera gli scarti delle lastre di marmo per la produzione di cubetti della dimensione di 2 cm, da destinare a creazioni artistiche, all'architettura paesaggistica e alla grande distribuzione per moduli fai da te come ad esempio rivestimenti ».

«In attesa di chiarimenti e certezze, Marmi Carrara - inoltre - è pronta ad attuare progetti importanti, già esistenti e programmati, unitamente ad altre aziende del territorio- conclude - Nello spazio espositivo di Marmi Carrara cercheremo di coniguare al meglio - come sempre - business e design».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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