Il presidio
Branco di lupi assalta allevamento di capre in Lunigiana
Attaccato anche il pastore che è riuscito a salvarsi barricandosi nella stalla. «Sono riuscito a fuggire e ho telefonato subito a carabinieri e amici»
FIVIZZANO. I lupi assaltano un allevamento di capre e cercano di attaccare anche il pastore che riesce a salvarsi chiudendosi dentro la stalla. L’episodio è accaduto domenica pomeriggio alla azienda agricola La fattoria del Cow Boy di Mezzana gestita da Martina Giorgi e Mario Deiana. E’ quest’ultimo a raccontarci la terribile esperienza vissuta.
«Erano circa le 15 quando mi sono recato nel nostro allevamento, appena arrivato ho notato che il recinto delle capre era divelto e alcuni animali all’esterno venivano divorati da un branco di lupi, erano almeno sei tra lupi e cani inselvatichiti molto aggressivi che appena mi hanno visto per nulla intimoriti mi hanno inseguito per aggredirmi. Ancora ora non so come ho fatto a fuggire. Mi sono nascosto all’interno della stalla e da li ho telefonato ad alcuni amici e ai carabinieri. I primi ad accorrere sono stati gli amici del paese che facendo rumore sono riusciti ad allontanare i lupi che comunque sono rimasti nelle vicinanze».
I sei lupi prima dell’arrivo di Mario erano già riusciti a compiere una carneficina divorando letteralmente due capre mentre altre cinque mancavano all’appello. Forse fuggite nei boschi dalla paura oppure portate via dai lupi. Questo ennesimo episodio ha creato molta amarezza nei due proprietari in quanto da quanto hanno aperto questo nuovo allevamento nel marzo scorso nei boschi di Mezzana hanno già perso una quarantina di capi. Mario ha lasciato la Sardegna per aprire qui con Martina, la sua compagna di Massa, questa attività che è la loro passione. Ma sono esausti a causa delle ultime vicende accadute. A giugno il loro allevamento, come avevamo riportato in queste pagine, aveva subito un altro assalto ma questa volta da parte dei ladri che avevano portato via 23 capretti e cinque cuccioli di razza Golden Retriever custoditi con tanta cura e passione. Una capra era morta morsa da una vipera e venti giorni fa un’altra incursione dei lupi che avevano sbranato altri due ovini. E venerdi scorso altre tre capre sono morte a causa di alcuni bocconi avvelenati disseminati nel pascolo mentre altre 11 capi sono stati salvati in extremis. Sul posto si è recata l’Asl che ha accertato l’avvelenamento da bocconi.
«Non sappiamo chi ha gettato queste esche avvelenate ma questo gesto sconsiderato ci sta creando grandi danni economici – commenta Mario- oltre alla perdita di due animali dobbiamo tenere tutto il gregge, circa 130 capi, all’interno del recinto. Non potendo pascolare dobbiamo fornire loro gli alimenti, una spesa che si aggira sui 100/110 euro il giorno e questo finché l’area non sarà bonificata, si parla di una ventina di giorni». Insomma una tragedia per i due allevatori che a breve avevano in progetto di acquistare un centinaio di pecore di razza massese per ampliare l’allevamento, ma che dovranno rimandare.
«Stiamo attraversando un momento di difficoltà a seguito di tutti questi recenti eventi, abbiamo subito un grosso danno economico – dice Mario- abbiamo investito i nostri averi nell’azienda e siamo ancora in attesa di ricevere dalla Regione Toscana il premio Primo Insediamento». Per questo Mario e Martina si sono rivolti ai sindaci di Casola, Riccardo Ballerini, e Fivizzano, Paolo Grassi, per chiedere sostegno per far fronte a questa emergenza legata soprattutto all’alimentazione dei 130 capi. Persone che hanno investito tutto in quanto credevano e che ora a causa di questi avvenimenti avversi hanno bisogno di aiuto da parte di tutti.
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