Il Tirreno

«Alleanza con Rifondazione? No, grazie»

«Alleanza con Rifondazione? No, grazie»

Carrara Bene Comune: nessuna sinergia con sigle compromesse nell'attuale situazione di degrado

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CARRARA. «Ringraziamo Rifondazioni Comunista per le affermazioni recenti di appoggio ad una eventuale candidatura perché ci permette di ribadire con chiarezza la posizione in merito». Comincia così la nota di Carrara Bene Comune. «insieme allora ad altre liste civiche e partiti, candidando Claudia Bienaimé a sindaco 5 anni fa, fecero la scelta di non sostenere l'amministrazione Zubbani e l'attuale maggioranza consapevoli dei disastri operati nel quinquennio precedente e che avrebbero continuato in alcuni settori vitali per la nostra comunità- si legge nellòa nota - Gestione privatistica del marmo e delle cave; pianificazione urbana a scapito di uno sviluppo ecosostenibile del territorio; mancato sviluppo del turismo e delle piccole imprese del commercio e dell'artigianato; gestione clientelare della cultura e soprattutto del sociale, ove il diritto al soddisfacimento del bisogno della sfera personale viene barattato per favoritismi. Il primo mandato Zubbani era bastato per capire il degrado a cui questa maggioranza avrebbe condotto il nostro territorio: la, purtroppo, rinnovata esperienza non solo lo ha confermato ma ne ha ampliato gli effetti, peggiorando una situazione già molto compromessa».

«In campagna elettorale - prosegue la nota - segnalammo anche il comportamento anti etico e clientelare di alcuni esponenti di spicco, poi riconfermati anche da Rifondazione Comunista in lista, prima, e dal suo elettorato, poi, come loro rappresentanti nel governo della città; ma niente sembrò scalfire la dirigenza di Rifondazione ad oggi mai smentita e tanto meno sfiduciata: non bastò neppure una disastrosa alluvione e neppure il sollevamento popolare, in cui ritrovammo moltissimi elettori e gli stessi iscritti di Rifondazione, sgomenti nel registrare il comportamento filo maggioranza del loro partito, a confermare l'esigenza di un cambio di passo nel segno del rinnovamento. Ciononostante Rifondazione continuò a sottoscrivere documenti di fiducia all'attuale maggioranza, fino a scagliarsi contro gli stessi movimenti popolari che nelle ore dopo l'alluvione stavano dando vita a una fase di consapevolezza e di crescita politica vitale per il nostro territorio».

«Oggi comprendiamo che Rifondazione sia alla ricerca di un porto a cui far approdare la loro barca lasciata alla deriva dai propri compagni di sventure e merende - si chiude la nota - ma Carrara Bene Comune non è disposta in alcun modo a realizzare alleanze con sigle e classi dirigenti compromesse nell'attuale situazione di degrado, proprio perché riteniamo che a non comprender sarebbe lo stesso elettorato e le istanze valoriali della sinistra che verrebbero nuovamente tradite per la mancanza di coerenza dimostrata in questi ultimi venti anni, da parte di chi, invece, si dichiara di volerle rappresentare professandosi neo rinnovatore».

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