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Fanno saltare il bancomat ma la rapina non gli riesce
È successo a Marina di Carrara: i malviventi hanno sbagliato a collocare l’ordigno e la cassetta è rimasta intatta . Trovata una targa di un’auto sull’asfalto. Ma è di una vettura che non c’entra
MARINA DI CARRARA. Avevano studiato tutto alla perfezione: l’acetilene esplodendo doveva far saltare lo sportello del bancomat della filiale del Monte dei Paschi di Siena di piazza Menconi, a Marina di Carrara. Poi loro avrebbero fatto man bassa delle banconote che erano contenute nella cassaforte della macchinetta. Il delitto perfetto? Macché hanno sbagliato a collocare l’ordigno e questo è esploso, ma deflagrando dalla parte sbagliata. E lo scoppio ha fatto saltare lo sportello, ma quello protettivo e non quello del contenitore delle banconote. Ad avere la peggio semmai è stata la telecamera di videosorveglianza, che è stata ridotta in mille pezzi e quindi non ha fornito alcuna indicazione ai carabinieri che stanno conducendo le indagini. Così come non è servita la targa persa dall’auto, un Suv, sfrecciata via dopo il colpo: era stata attaccata in modo posticcio su quella reale e apparteneva alla vettura di proprietà di una persona che era all’oscuro di tutto.
L’esplosione è avvenuta intorno all’una della notte tra venerdì e sabato. Un boato che ha svegliato quasi tutti quelli che abitano nei pressi della zona. I malviventi sapevano di avere a disposizione pochi minuti per mettere le mani sul malloppo. E quindi quando hanno visto che il bancomat non era aperto del tutto hanno rinunciato alla rapina: sono risaliti in macchina e hanno premuto l’acceleratore fino a quando non hanno fatto perdere le loro tracce. Intanto in piazza Menconi si era radunato un capannello di persone per vedere cosa era accaduto. I militari e la scientifica hanno raccolto tutte le tracce che hanno lasciato quelli della banda. Anche se il video girato dall’occhio elettronico posizionato davanti allo sportello automatico non può essere utilizzato, perché distrutto dall’acetilene, gli inquirenti hanno buone speranze di riuscire a trovare degli elementi che li possano consentire di individuare i responsabili.
L’ordigno ha provocato parecchi danni, che non sono ancora stati quantificati dai responsabili della filiale. Ma il fatto che l’esplosione non sia andata come volevano i malviventi fa tirare un sospiro di sollievo perché qualcuno poteva farsi del male seriamente. Ed è proprio questo errore, dovuto probabilmente alla fretta e alla tensione del momento, che fa riflettere i carabinieri del nucleo operativo e quelli delle stazioni di Carrara e Fossola: erano professionisti oppure è gente che si è improvvisata. Se fossero dei dilettanti ci sarebbe di che preoccuparsi.
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