Il presidio
Il Consorzio bonifica dà il via al piano di razionalizzazione
Il documento sancisce lo stop alle esternalizzazioni dei servizi Nasce il nuovo settore ambiente e l’ufficio per tecnologie
MASSA. Stop alle esternalizzazioni e al lavoro in somministrazione: continua l'iter del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord per l’approvazione del Piano di organizzazione variabile, il documento per la gestione del personale. «Stiamo costruendo una struttura di ampio respiro – sottolinea il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – capace di proiettarsi con ambizione ed entusiasmo verso il futuro. L’obiettivo è di non limitarci a gestire il presente, ma essere capaci di rispondere, nei prossimi decenni, alle esigenze e alle problematiche del territorio».
Un percorso, spiega Ridolfi, che sta coinvolgendo tutti i dipendenti dell'ente, con calendari di incontri per ogni singolo settore di attività, le organizzazioni sindacali e l’assemblea consortile, organo che approva gli atti del Consorzio. «Ai nostri operatori – continua il direttore generale Daniela Marini – ai tecnici e alle maestranze, chiediamo di vivere da protagonisti questa nuova fase, in un periodo storico in cui le risorse per le opere pubbliche sono sempre meno e si assiste ad un arretramento, anche culturale, dei servizi per i cittadini, la realtà consortile ha tutte le carte in regola per diventare sempre di più un punto di riferimento per la sicurezza e lo sviluppo del nostro comprensorio». Efficienza uguale abbattimento dei costi, questo è l’altro tassello più volte sottolineato, ma come sarà possibile arrivare ad azioni di risparmio? Intanto, spiega la bozza del documento, attraverso il potenziamento dei presidi tecnici ed operativi sul territorio, ma anche grazie all’aggregazione delle attività traversali (come ad esempio la gestione del personale e la ragioneria) in modo da superare la moltiplicazione dei costi che ancora permangono dalla fase in cui le funzioni oggi svolte dall’unico Consorzio 1 Toscana Nord erano appannaggio dei quattro enti preesistenti. Via libera quindi all'officina e al magazzino unico, all’ufficio di progettazione per l’intero comprensorio, al nuovo settore ambiente, che si occuperà di sviluppare progetti nell’ambito delle energie “pulite” e rinnovabili, all’ufficio per le nuove tecnologie, incaricato di completare l’informatizzazione dei processi rendendo sempre più accessibile l’accesso dei servizi.
«Sarà completato anche il potenziamento dell’ufficio unico – conclude Ridolfi – che dall’inizio dell’anno già si occupa in maniera centralizzata delle gare per tutte e quattro le sedi consortili. Il suo funzionamento e i risparmi prodotti, sono a nostro avviso emblematici degli enormi ambiti di sviluppo che la riorganizzazione in corso può produrre in tutti i settori».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
