Il Tirreno

FIVIZZANO

L’omaggio dell’Aeronautica a Claudio Sisti e Guido Barani

FIVIZZANO. Il Comune, l'Associazione Aeronautica e il Nucleo di Fivizzano hanno ricordato domenica l'aviere di Monzone Claudio Sisti e il tenente pilota di Fivizzano Guido Barani. Alla presenza di...

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FIVIZZANO. Il Comune, l'Associazione Aeronautica e il Nucleo di Fivizzano hanno ricordato domenica l'aviere di Monzone Claudio Sisti e il tenente pilota di Fivizzano Guido Barani.

Alla presenza di autorità civili e militari, Associazioni d'Arma e molti cittadini, è stata deposta a Monzone una corona d'alloro davanti al cippo dedicato all'aviere Claudio Sisti e a Fivizzano da vanti al monumento dedicato ai caduti e sulla parete della casa natale del tenente pilota Guido Barani.

Nella sala consiliare del Comune di Fivizzano, il sindaco Paolo Grassi ha rivolto un caldo saluto agli intervenuti.

Il Presidente della Sezione di Massa Carrara dell'Associazione Arma Aeronautica Ferdinando Sacchetti ha rievocato brevemente gli eventi che hanno causato la scomparsa dei due eroi.

Il tenente pilota Guido barani, decorato di due medaglie d'argento al valore militare, capo equipaggio di aerosilurante S.M.79 del 278° gruppo in missione di guerra, venne abbattuto da numerosi caccia mentre attaccava un convoglio nemico. L'aviere di leva Claudio Sisti, in servizio presso l'aeroporto militare di Villafranca Veronese, il 1 ottobre 1971, mentre un pilota di un caccia della base di volo di addestramento precipitava sull'aero porto coinvolgendo nello schianto anche altri aerei che stavano apprestandosi al decollo, incurante del pericolo, senza esitare, coraggiosamente correva verso gli aerei per aiutare i piloti, senza successo per l'esplosione deI caccia.

Il presidente Sacchetti, dopo aver ricordato le drammatiche circostanze della morte dei due eroi, ha concluso: «E' nostro vivo desiderio far conoscere alle future generazioni il sacrificio compiuto da Guido e Claudio, nell'adempimento del loro dovere e per il bene supremo della Patria. Il ricordo e la commemorazione devono giungere ai più giovani, affinchè gli stessi siano consapevoli che la libertà e la democrazia costituiscono valori eterni ed irrinunciabili. Guardiamo, dunque al futuro con l'auspicio che esso sia sempre all'insegna della pace e del progresso, nel pieno rispetto dei diritti umani e del dialogo costante tra popoli e nazioni».

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