Il presidio
Barlume, ipotesi trasloco in vista
Il titolare del bar: chiudere a mezzanotte è come non aprire. Proverò ad inventarmi qualcosa, ma...
CARRARA. «A Carrara non c’è mentalità, né per quanto riguarda la “movida”, tanto meno per il turismo». A chi si chiede quale vocazione abbia Marina di Carrara, e più generalmente tutto il comune di Carrara, Simone Ercolini del Barlume risponde così: «Ma quale vocazione turistica, il turismo non c’è perché in realtà non si vuole», dice infatti il titolare del locale di via Rinchiosa a Marina di Carrara.
Il suo caso è ormai noto e proprio negli ultimi giorni è arrivata per il bar carrarese la doccia gelata: il Tar della Toscana ha respinto il ricorso del Barlume dopo la vicenda partita l’anno scorso a seguito delle misurazioni dell’Arpat per i decibel emessi durante gli intrattenimenti musicali. E quindi, in estrema sintesi, il locale continuerà a chiudere a mezzanotte.
Torna così sulla vicenda, il proprietario del Barlume, locale di via Rinchiosa che dall’estate 2011 accompagna le serate di giovani e meno giovani sul litorale apuano. Torna, dicevamo, e traccia un quadro di questi giorni e di quello che sarà il futuro prossimo in casa Barlume, a cominciare dalla solidarietà ricevuta o meno da colleghi e altre attività della zona: «Nessuna solidarietà - puntualizza intanto - tra colleghi, salvo qualche caso isolato su Facebook». Una solidarietà arrivata, invece, dagli esercizi vicini al locale di via Rinchiosa: «I negozi vicini al locale - spiega appunto Ercolini - di certo non saranno contenti di questa faccenda perché il bar attirava gente, poi con le attività vicine non ci sono mai stati problemi, anzi». E se per Ercolini è comprensibile la solidarietà e la vicinanza dimostrata dai negozi vicini, lo è meno la mancata solidarietà dagli altri gestori di locali della zona marinella: «Non si capisce perché - osserva - questi non sono bei segnali per nessuno sul fronte della “movida” e dell’intrattenimento».
Insomma il pensiero di Simone è chiaro: non si può guardare solo al proprio “orticello”. E adesso, con la chiusura confermata a mezzanotte, che stagione autunnale si prospetta per il Barlume? «Intanto - risponde - continuo con questa chiusura anticipata. Che poi - aggiunge - il week end, ovvero le serate in cui il locale lavora di più, le persone solitamente raggiungono Marina di Carrara più tardi, dopo le 23 magari. Per me quindi non è propriamente una chiusura anticipata di qualche ora,piuttosto una vera e propria chiusura che mi costa circa l’80% dell’incasso. Per non parlare, inoltre, della flessibilità che non c’è assolutamente». Mezzanotte in punto, insomma e non un minuto di più.
«A questo - conclude il titolare del Barlume - aggiungiamo che io non posso fare musica. Non vedo modo quindi di poter ripartire in queste condizioni per la stagione autunnale. Vediamo ovviamente di organizzare, di inventarci qualcosa, secondo queste regole, per poter andare avanti. Poi non so, magari dovrò spostarmi...».
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