Il Tirreno

Ex Jeppesen: ipotesi incentivi se non ci saranno licenziamenti

di Cinzia Chiappini
Ex Jeppesen: ipotesi incentivi se non ci saranno licenziamenti

La riunione tra Ministero e Regione e i vertici si è conclusa con un rinvio: proposti aiuti pubblici. Per sapere del loro destino 18 dipendenti C-Map dovranno aspettare il prossimo incontro

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Riunione fiume ieri a Roma per la vertenza ex Jeppesen. La partita è ancora aperta e lo resterà ancora per qualche giorno. Ministero e regione hanno messo sul tavolo l’ipotesi di incentivi in cambio dell’impegno da parte dell’azienda ad azzerare i licenziamenti.

Ancora tre i giorni di attesa, tensione e speranza per 18 dipendenti C-Map (ex Jeppesen) a rischio mobilità. Sì perchè il tavolo di ieri al Ministero dello Sviluppo, coordinato da Silvia Bellato dell’unità gestione vertenze del dicastero, alla presenza di Paolo Ernesto Tedeschi, Responsabile Segreteria del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, e dei sindaci di Massa e di Carrara Alessandro Volpi e Angelo Zubbani si è concluso con un rinvio. La riunione fiume al Ministero, che si è aperta alle 15 ed è terminata dopo le 19, non è stata sufficiente a sciogliere tutti i nodi della vertenza. E così per giovedì è stato convocato un nuovo appuntamento questa volta riservato alle delegazioni del Ministero, della Regione e dell’azienda: sul tavolo la proposta avanzata ieri dagli enti pubblici ovvero il sostegno “economico” a C-Map tramite incentivi e l’inserimento in bandi di gara in cambio dell’azzeramento dei licenziamenti.

Al “faccia a faccia” che si terrà tra poco più di 72 ore, stando alle indiscrezioni dei giorni scorsi, potrebbe partecipare anche il titolare del fondo di investimento norvegese “proprietario” di C-Map, il vero interlocutore di una trattativa portata avanti, finora, attraverso una serie di delegati. L’azienda, lo ricordiamo, aveva annunciato a inizio luglio l’apertura di una procedura di mobilità per 27 dei 62 lavoratori impiegati al centro Olidor in una realtà produttiva che dagli anni ’90 si è progressivamente affermata come un’eccellenza nel settore della cartografia nautica elettronica. Una riduzione del personale di circa il 40% motivata, avevano spiegato i lavoratori nel corso del primo sit-in datato 6 luglio, non tanto dalle difficoltà del comparto nautico quanto da una strategia aziendale che punta a sostenere la competizione sui mercati internazionali a suon di tagli alle spese, iniziando proprio dal personale. Il tutto a discapito di una forza lavoro altamente formata, composta da tecnici specializzati di primo livello e figure apicali con anni di esperienza. Erano seguite altre iniziative di dipendenti e sindacati con presìdi, interventi nei consigli comunali del territorio e da ultimo, la proclamazione dello sciopero. Una mossa che aveva portato i suoi frutti visto che il 3 settembre, in occasione del tavolo istituzionale tenutosi a Palazzo Ducale - alla presenza del sindaco di Massa Alessandro Volpi, del vice sindaco di Carrara Fiorella Fambrini e delle sigle sindacali Cgil e Uil - l’azienda aveva annunciato una riduzione degli esuberi, da 27 a 18. Nell’incontro di ieri a Roma, Ministero e Regione si sono giocati l’asso nella manica, ovvero l'offerta di incentivi “pubblici” in cambio della “salvezza” per tutti i dipendenti. I vertici di C-Map si sono presi qualche giorno per pensarci e risponderanno giovedì, in un incontro con le istituzioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web