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l’asilo mongolfiera

Taglio del nastro al nido Ma i fornelli sono spenti

Taglio del nastro al nido Ma i fornelli sono spenti

MASSA. Certo qualche ritocco farebbe comodo, magari qualche piccolo wc in più, magari i lavandini un poco più alti per evitare che pure i bambini di due anni debbano piegarsi. Ritocchi, appunto,...

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MASSA. Certo qualche ritocco farebbe comodo, magari qualche piccolo wc in più, magari i lavandini un poco più alti per evitare che pure i bambini di due anni debbano piegarsi. Ritocchi, appunto, e un neo: al nido Mongolfiera, nell’area ex Mattatoio, la cucina non ha ancora aperto i battenti e i pasti arrivano, veicolati, dalla Maternità. Poche centinaia di metri e qualche minuto per percorrerle con l’obbiettivo di accendere i fornelli dal prossimo anno scolastico. Qualcosa da perfezionare c’è, quindi, ma la struttura - e lo si intuisce appena varcata la soglia - è davvero a misura di bambino: pavimenti in legno, spazi ampi e comunicanti, infissi e porte “anti testata” e una veranda, tutta vetro, proiettata verso l’esterno per stare con il naso all’insù e scoprire come cambiano il cielo e le nuvole.

Un ambiente progettato con la collaborazione delle sei educatrici (la coordinatrice è Laura Orsini) che hanno contribuito a creare un ambiente ideale per la didattica e il relax. Ambiente che già accoglie 27 bambini, dai 12 ai 24 mesi (i semidivezzi) e dai 24 ai 36 (i divezzi). Il nido Mongolfiera, infatti, non ospita lattanti. Le due sezioni sono “miste”, vale a dire non distinte per età, consentendo così l’interazione tra i grandicelli e i “colleghi” più piccoli. Gli ospiti del nuovo nido sono i bambini che lo scorso anno frequentavano l’Arcobaleno: ora quell’asilo, al primo piano della Maternità, ha chiuso i battenti, in attesa della ristrutturazione e messa in sicurezza. E chi lo frequentava - educatrici e alunni - ha fatto i bagagli e si è trasferito nell’area ex Mattatoio.

L’obbiettivo - lo confermano al taglio del nastro il sindaco Volpi e l’assessora all’istruzione Silvano Sdoga - è rimettere a nuovo l’Arcobaleno l’estate prossima e garantire davvero, con la Mongolfiera, un nido in più: «Per intercettare fasce di bisogno che ancora - spiega Volpi - non riusciamo a coprire». Tradotto: orari diversi rispetto a quegli degli altri nidi per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Obbiettivo a cui si affianca quello di vedere realizzato a breve l’intervento di Erp in zona Mattatoio per «garantire ad un asilo che ha alti standard di sicurezza e funzionalità, anche il migliore dei contesti». (c.s.)

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