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Martedì prossimo in aula la mozione di sfiducia

Martedì prossimo in aula la mozione di sfiducia

AULLA. Esattamente fra una settimana approderà in consiglio comunale la mozione di sfiducia contro la sindaca Silvia Magnani. La presidente del consiglio comunale Roberta Semeria, ha convocato per...

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AULLA. Esattamente fra una settimana approderà in consiglio comunale la mozione di sfiducia contro la sindaca Silvia Magnani. La presidente del consiglio comunale Roberta Semeria, ha convocato per martedì 13 alle 19, la seduta in cui verrà discussa e votata la mozione di sfiducia contro la sindaca socialista. La mozione potrebbe essere anche ritirata prima di martedì prossimo, ma se, una volta in aula, i numeri non cambieranno, il destino di Silvia Magnani è segnato. A firmare la mozione di sfiducia sono stati 9 dei 17 componenti che siedono in consiglio comunale, quanto basta per "mandare a casa" la giunta. Se i numeri non cambieranno, si è detto. Potrebbero esservi anche delle sorprese in sede di consiglio comunale e qualche voce accredita un possibile soccorso esterno dalle minoranze, anche se servirebbe un ripensamento proprio di, dell’opposizione e ha firmato la mozione di sfiducia.

Ma il ripensamento potrebbe anche arrivare da chi ha firmato la mozione sedendo sui banchi della maggioranza. Staremo a vedere.

A questo punto, può giovare ricordare i nomi e le appartenenze politiche dei nove firmatari della mozione di sfiducia: quattro consiglieri comunali di maggioranza, ovvero l'ex vice sindaco Aldo Vivaldi, Sandro Caponi e Juri Gorlandi (facenti parte del gruppo consiliare di Fi), e Carlo Magrini (in passato da assessore nelle giunte comunali guidate dagli ex sindaci Lucio Barani e Roberto Simoncini); i 5 consiglieri di opposizione, ovvero Ugo Malatesta, Tania Brunetti e Alessandro Giovannoni del Pd (che potrebbero volere vendicare la mozione di sfiducia con cui fu defenestrato nell'ottobre del 2013 Simoncini, che apparteneva al Pd), e Matteo Lupi e Maria Grazia Lombardi della lista civica "Idee in Comune". Perchè, come abbiamo già scritto, chi di sfiducia ferisce, di sfiducia potrebbe perire, visto che Silvia Magnani rivestì un ruolo da protagonista nel 2013, quando ad essere "mandato a casa", anche con il suo voto, fu il suo predecessore Simoncini. Ora, però, è la sindaca socialista a rischiare che il film si ripeta, ma stavolta il copione potrebbe vederla nel ruolo della vittima.

Gianluca Uberti

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