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Jeppesen, lo sciopero paga: nove esuberi in meno
La notizia dopo l’incontro con il sindaco di Massa e il vicesindaco di Carrara. I sindacati sospendono lo stato di agitazione. Rossi cerca l’incontro con l'ad dell'azienda norvegese
MASSA. Vertenza Jeppesen: un primo risultato è stato raggiunto, i licenziamenti scendono da 27 a 18 e i sindacati interrompono lo sciopero ad oltranza. La notizia è arrivata a margine dell'ultimo tavolo istituzionale che si è svolto ieri mattina nella sala della Resistenza di palazzo Ducale, alla presenza del sindaco di Massa Alessandro Volpi, del vice sindaco di Carrara Fiorella Fambrini e delle sigle sindacali Cgil e Uil.
Il primo segnale di interessamento, però, i lavoratori della Jeppesen lo hanno ricevuto giovedì sera quando, alla festa del Pd, hanno chiesto di poter incontrare il presidente della Regione Enrico Rossi, ospite di uno dei dibattiti. Rossi ha garantito, in quei pochi minuti, la sua vicinanza ai lavoratori e ha confermato l'impegno della Regione a portare al Ministero proposte concrete per risolvere la vertenza.
Prossimo passo, dunque, l'incontro fissato al ministero dello Sviluppo economico il 12 settembre. «Andremo a Roma – commenta il segretario provinciale della Cgil Paolo Gozzani – con alcune idee, avallate dalla Regione Toscana; fondi su progetti di sviluppo, ad esempio, oppure la possibilità di far assorbire queste professionalità tanto eccellenti da altre realtà lavorative, da ricercare con l'aiuto del Governo».
Il presidente della Regione intanto sta organizzando un incontro con il titolare del fondo di investimento norvegese, che sarà in Italia il prossimo 15 settembre. Obiettivo: cercare di sospendere i termini per la procedura di mobilità che è già stata avviata e quindi congelare gli esuberi.
L'intento è stato ribadito dal consigliere regionale del PD Giacomo Bugliani che sta seguendo la vertenza Jeppesen per la Regione. I lavoratori, intanto, lunedì torneranno a rivestire i loro ruoli nella sede della Olidor,per dare un segnale di riconoscimento all'azienda che ha abbassato il numero degli esuberi.
Jeppesen, il colosso della cartografia navale, con filiali in tutto il mondo, aveva annunciato 27 esuberi nella sede di Massa, durante una fase ancora di transizione per l'azienda, passata al fondo norvegese Alto, che pare abbia tutta l'intenzione di spostare la produzione altrove, in Polonia.
Questo il quadro che ha portato all'apertura dell'ennesima vertenza sul territorio apuano, che riguarda al momento il 40% della forza lavoro dello stabilimento (62 dipendenti in tutto). L'amministratore delegato del fondo norvegese è un finanziere svedese, capitato pochissime volte a Massa; il punto di riferimento per i sindacati rimane ad oggi l'americano James Detar, amministratore locale della ex Jeppesen, residente a Marina di Carrara
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