Il Tirreno

Delusi i negozianti di via Marina Vecchia «Esclusi dalla città»

di Giulia Rafanelli
Delusi i negozianti di via Marina Vecchia «Esclusi dalla città»

Dopo la chiusura della Coop gli affari sono calati nella zona Altro problema: il coinvolgimento nelle iniziative del centro

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MASSA. Circa 150 in meno le auto, al giorno, in sosta al parcheggio privato dietro la vecchia Coop in via Marina Vecchia.

La vecchia Coop appunto, dopo la chiusura l'area commerciale ha perso molto della sua attrattiva. Lo lamentano i commercianti, lo percepiscono i cittadini. «E' venuto meno il passeggio« spiegano.

Passeggio e passaggio. Oltre 100 auto in meno al parcheggio sono tante. L'introito si riduce notevolmente e non è un problema solo fisiologico dell'estate. La chiusura della Coop nel luglio scorso ha pesato come una mannaia sugli affari della zona. Era un catalizzatore per il centro commerciale naturale che già soffre.

Camminando tra quei negozi alle porte del centro, l'occhio cade sulle numerose insegne con scritto "affittasi" o "vendesi". Le saracinesche abbassate si alternano ai commercianti più o meno storici che portano avanti la propria attività nonostante tutto, nonostante l'aria che tira non sia delle migliori. Aria generale,"C'è la crisi", vero ma quella zona del commercio massese potrebbe e - per chi la vive dovrebbe - essere trattata con più riguardo soprattutto dall'amministrazione.

«Qualche panchina, un arredo urbano accogliente, basterebbe poco» dicono dalla profumeria Limoni. Il negozio dal 2000 ha diversificato i propri prodotti, aperto la propria offerta per la clientela. Un ambiente elegante e spazioso collegato alla vicina Oviesse, cui adesso spetta il compito di trainare la zona. In effetti la vista non trae giovamento da quanto c'è fuori. Quel vecchio distributore abbandonato poi, resta un grande punto interrogativo. "Dicono che è un patrimonio storico cittadino, bene allora trattiamolo come tale, altrimenti non ha senso che sia questo scempio ad accogliere chi entra in città". Barbara Bono dell'omonimo negozio di abbigliamento non le manda a dire dietro, la sua è una riflessione più ampia che riguarda il commercio massese tout court: «La città è deserta, poca gente ma i negozi chiusi non aiutano a portare i turisti. Abbiamo perso marchi importanti come Intimissimi, dovremmo farci qualche domanda in più? Come possiamo pensare che con una città lasciata all’incuria e in balia della sporcizia, qualcuno possa essere interessato a nuovi investimenti e aperture?».

Problema di quest’anno? «No, ammettiamo pure che i problemi della costa di questa estate, dall’alga tossica ai divieti possano aver scoraggiato i turisti, i problemi a Massa però vanno oltre».

La titolare della boutique è un fiume in piena, ha alle spalle un’esperienza ventennale nel commercio massese, prima di arrivare in via Marina Vecchia aveva radici in centro, quando parla, dunque, fa un confronto tra ieri e oggi ed è un confronto che non sembra far presagire nulla di buono per il futuro.

«Tra l'altro siamo esclusi dalle iniziative del centro storico». Altro nodo della questione: il coinvolgimento all'interno dei programmi di eventi del centro storico. Non sono stati coinvolti o non vogliono essere coinvolti? Oltre la questione, qui si sentono fuori dai giochi. Spetterebbe al Ccn o forse all’amministrazione interessarsi affinchè le iniziative estive e non, inglobino tutte le aree della città che vivono di commercio. Questo non avviene e il rischio è che la chiusura della Coop possa pesare in maniera strutturale sulla zona commerciale di via Marina Vecchia.

Un centinaio di auto in meno al giorno nel parcheggio sono un dato.

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