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«Massa ha dimenticato la sua storia e la sua arte»
Prosegue la serie di iniziative organizzate dal PD di Massa presso la Festa de l'Unità al Parco di Ricortola. Questa sera l’argomento saranno le risorse del territorio e lo sviluppo sostenibile. Il...
Prosegue la serie di iniziative organizzate dal PD di Massa presso la Festa de l'Unità al Parco di Ricortola. Questa sera l’argomento saranno le risorse del territorio e lo sviluppo sostenibile.
Il sottotitolo è chiaro: politiche regionali e cittadini a confronto. Ad introdurre Adriano Tongiani, segretario pd Massa ed interverranno Gabriele Carioli, assessore Attività Produttive Comune di Massa, Ugo Malatesta, presidente provincia Massa-Carrara, Stefano Ciuoffo, assessore Regionale al Lavoro, all'impresa e al turismo.
Intanto grande affluenzaper la serata dedicata ai beni culturali dove è emerso che Massa è «Una città che dimentica la sua storia, le sue origini e i propri tesori artistici e architettonici, perde la sua identità». Così ha esordisce il segretario comunale del PD di Massa, Adriano Tongiani, rimarcando come la storia e le esperienze passate sono al centro dello sviluppo di una società: «Colpa delle precedenti amministrazioni Pucci, ed in particolare del progetto Piuss che è stata una grande occasione mancata» ha rimarcato Claudio Palandrani, storico e membro dell'esecutivo comunale del PD massese.
Ha ripreso il concetto l'architetto Nicola Gallo:«Adesso serve una progettualità sul recupero artistico e architettonico da parte dell'attuale amministrazione; Massa è stata una città costruita senza una vision precisa del territorio dal Secondo Dopoguerra in poi, ed è necessario porre rimedio a questi errori».
«Secondo Luigi Badiali, presidente dell'Associazione Ducato, la cultura è il volano per la crescita economica della città, da cui si possono recuperare centinaia di posti di posti di lavoro per i nostri giovani serve solo più sinergia tra le varie istituzioni a partire dalle direttive dell'Unione Europea e dai suoi contributi e finanziamenti.
Insomma c’è tanto da fare per la città ma le prospettive di crescita non mancano soprattutto alla luce del suo patrimonio e della sua cultura storica.
«E' la politica che deve saper cogliere l'opportunità per il rilancio storico artistico della città, consapevoli, - ha concluso il segretario Tongiani - dell'importanza che i Beni Culturali rivestono all'interno della nostra vita e società».
Impegno di tutti, dunque, dovrà essere quello di creare sinergie per la città sia culturali che sociali. A partire dalla classe politica e dai suoi amminstratori.
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