Italia
Ecco la città nuova: i privati ci mettono 8.5 milioni di euro
Finanzia anche Esselunga che ripropone l’ampliamento: ma servono altri 14 milioni e c’è da vincere un bando
MASSA. Se hai un’idea e non vuoi sentirti come Alice che insegue il coniglio bianco e precipita nel mondo delle meraviglie, hai bisogno di due cose. La prima è un progetto, la seconda - purtroppo - è il denaro.
Il Comune il suo sogno di città ce l’ha, un sogno in cui gli spazi non sono solo luoghi fisici, ma sede di interazioni e relazioni, in cui il quartiere è comunità, in cui centro e periferia non esistono perchè la città è diffusa, in cui la viabilità è fluida, l’autobus si prende alla Stazione, villa della Rinchiostra è un gioiellino per grandi e piccini, Cervara torna a splendere, i Poggi combattono - e magari vincono - il degrado. La speranza che il sogno si traduca in realtà la dà la legge di stabilità. Il comma 978 parla chiaro: nel 2016 il governo mette sul tavolo 500 milioni per un programma di riqualificazione delle periferie. Obbiettivo: recuperare l’esistente, sottrarre aree - e di conseguenza persone - dal degrado. Per assicurarsi una fetta di quei soldi, c’è da partecipare ad un bando presentando un progetto che dia sostanza ai sogni. Con un’ulteriore carta da giocarsi: il coinvolgimento dei privati. Il Comune sull’area da scegliere non ha dubbi, una porzione del territorio in cui vive il 12% della popolazione e si respira area di periferia: dalla stazione verso mare coinvolgendo la Rinchiostra, quindi i Poggi e le Villette. E risalendo verso monte, fino a Cervara. C’è, quindi, l’area interessata e adesso c’è anche il progetto, ma vanno trovati i soldi. E tanti: il costo complessivo è di 23,2 milioni di euro, ma 8,5 milioni sono già sul tavolo. Ce li hanno messi i privati. Partner del progetto sono Caritas, Erp, il gruppo Astrofili massesi e nomi del peso di Rfi ed Esselunga. È nel mega progetto, infatti, l’intervento di ampliamento del punto vendita di viale Roma (già contenuto in una scheda allegata al regolamento urbanistico) con assunzioni conseguenti e annesse opere di sistemazione della viabilità e valorizzazione del parco della Rinchiostra. Unico intervento, quello firmato La Villata spa/Esselunga spa, che prevede aumento di volumetrie. Certo il contributo dei privati non basta, c’è da vincere il bando e assicurarsi i restanti 14,7 milioni.
1Una volta erano i Poggi. Le opere di riqualificazione più pesanti riguardano i Poggi con una serie di interventi, a partire dall’agognato Pisacane 2 che - e il sindaco ci tiene a sottolinearlo - conserverebbe comunque la propria linea di finanziamento. Il nuovo palazzo, con 49 alloggi, sorgerà in quella che oggi è un’area verde. Il verde perso verrà recuperato dopo la demolizione del vecchio edificio: la superficie che occupava diventerà, infatti, un parco.
«La nuova struttura - si legge nella relazione generale allegata al progetto - avrà una minore occupazione di suolo, privilegiando espansioni del costruito in verticale». Vale a dire: un palazzo più alto che occupa meno terreno. Lo spazio liberato dal vecchio edificio consentirà di ampliare l’area verde del parco pubblico dei Poggi, offrendo - spiegano gli estensori del progetto - maggiori servizi tra cui un’area per coltivare, un’area giochi e una palestra per arrampicata. Palazzo nuovo, parco, ma non solo perché il progetto prevede anche la creazione di isole ecologiche con l’estensione del servizio porta a porta anche ai Poggi.
2Una scuola nuova e due scuole eco.
Nell’area di Poggi e di Villette il mega progetto mette in cantiere interventi importanti sugli edifici scolastici. La scuola di via Carlo Pisacane e la scuola di Villette B saranno protagoniste - sempre che il progetto si realizzi - di un pesante restyling nel segno del risparmio energetico con tanto di solare termico, pannelli fotovoltaici e micro impianto eolico. La scuola di Villette A dovrebbe diventare sede di servizi alla persona (sportello anagrafe, presidio socio sanitario). In via Silvio Pellico dovrebbero, invece, concentrarsi i lavori più pesanti: l’edificio scolastico è troppo vecchio per essere riadattato. Nel libro del grande sogno è previsto che sia abbattuto e ricostruito.
3Aree verdi e skatepark.
Se i ragazzi nella fascia di età tra i 12 e i 24 anni non hanno punti di ritrovo, ecco l’impegno a realizzare aree verdi e parchi. In un parco già esistente, adiacente viale Roma, sorgerebbe uno skatepark.
4La Rinchiostra diventa gioiello.
Uno degli interventi più importanti è previsto sui 20.000 metri del parco della Rinchiostra. Primo obbiettivo: riportarlo all’antico splendore seicentesco. Verrà - si legge nella relazione - ripristinata l’architettura originaria dei percorsi, compresi i viottoli e le piscine alimentate dagli impianti di recupero delle acque piovane e approvvigionamento tramite le gore che prelevano acqua dal Frigido. Il punto ristoro e il centro di aggregazione saranno recuperati e verrà realizzato un percorso sensoriale Alzheimer. Sorgerà un’area destinata alla ginnastica con attrezzature utilizzabili da persone di tutte le età. Per una maggiore fruibilità di tutta l’area, verrà creato anche un accesso al parco da viale Roma, attraverso via Marchetti.
5La viabilità e il capolinea alla stazione.
Migliorare la mobilità è la prima condizione per sottrarre le aree all’isolamento. Ecco quindi gli interventi sulla rete viaria con la creazione di due nuove rotatorie lungo viale Roma e una rotatoria tra via Carducci, viale della Stazione e via Pellegrini con eliminazione di tutti i semafori e - si legge nel progetto - l’inversione del senso di circolazione di piazza IV Novembre da antiorario a orario. La stazione - se ne parla da anni - diventerà il capolinea con la realizzazione di 5 pensiline con panchine. Saranno migliorati i parcheggi e creato il bike sharing. La piazza - stando al progetto - sarà riqualificata con percorsi che richiamano le antiche ruote dei treni e opere d’arte in marmo bianco. I marciapiedi saranno recuperati ed ampliati, i percorsi di accesso e uscita dalla piazza (perpendicolari a via Pellegrini e via Carducci) saranno realizzati con nuovo conglomerato bituminoso. È prevista anche la realizzazione di percorsi per ipovedenti e l’eliminazione di tutte le barriere architettoniche per consentire l’utilizzo dei mezzi pubblici. Non è finita: il progetto prevede riqualificazione e ampliamento del sottopasso per il superamento del secondo binario in modo da creare un collegamento con Quercioli più efficace dell’attuale passerella.
6 L’ampliamento di Esselunga e 30 assunzioni.
Esselunga è uno dei finanziatori privati del mega progetto e nel corso del 2017 dovrebbe realizzare il restyling del punto vendita di viale Roma consentendo 30 nuove assunzioni. L’ampliamento porterà la struttura ad avere una dimensione pari a 6.668 mq di cui 4.000 mq di superficie di vendita e l’area già adibita a posteggio diventerà un parcheggio multipiano.
7Piste ciclabili, illuminazione e viedosorveglianza.
Prevista nel mega progetto anche la sostituzione dei vecchi lampioni con un risparmio in bolletta quantificato in 18.000 euro annui. Previsto anche il miglioramento delle piste ciclabili (oggi quasi inesistenti ndr) e il bike sharing alla stazione e in centro.
8Il recupero dell’edificio mensa Caritas.
Le domanda di pasti caldi è salita a 40 al giorno. L’edificio comunale che ospita la mensa Caritas (cofinanziatore del progetto) a Cervara sarà migliorato con la creazione di zone ombreggiate. Gran parte dell’area esterna sarà pavimentata.
9L’osservatorio astronomico.
Con il contributo dell'associazione Gruppo Astrofili Massesi, cofinanziatore del progetto, il Comune punta a realizzare il primo osservatorio astronomico apuano che verrà realizzato ai Quercioli recuperando un fabbricato in disuso di proprietà dell’associazione.
10I tempi di realizzazione delle opere.
Immaginiamo che il progetto convinca, il Comune vinca il bando e abbia i soldi. Quanto servirebbe per realizzare tutti i progetti? Beh, da un minimo di 4 mesi per le opere più semplici come quelle alla mensa Caritas a 17 mesi per il Pisacane 2, i parchi e le scuole.
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