Il Tirreno

Donazione ai terremotati, il bonifico costa 5 euro

di Chiara Sillicani
Un volontario della Croce Rossa nei luoghi del sisma e la ricevuta del bonifico
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Un volontario della Croce Rossa nei luoghi del sisma e la ricevuta del bonifico

La somma trattenuta era la commissione prevista dall’istituto per l’operazione. Il versamento era sul conto corrente aperto dalla Croce Rossa

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MASSA. Le è sembrata una cosa grave, così grave da raccontarla e renderla pubblica.

Le immagini di vite cancellate, di Amatrice rasa al suolo, di intere famiglie distrutte la segnano e come lei segnano amici e parenti. Così decidono di unire le forze e di dare un contributo in denaro a chi non ha più nulla. A farsi promotrice della raccolta è una professionista massese: coinvolge le persone più vicine e riesce a racimolare una somma consistente. Sceglie con attenzione il conto corrente su cui versare: consulta Internet, si informa sulle varie iniziative a sostegno delle popolazioni terremotate, poi decide di destinare l’intero importo alla Croce Rossa italiana che ha aperto un conto ad hoc.

Entra in una filiale di Banca Popolare, aspetta il suo turno e fa l’operazione. Poi dà un’occhiata alla ricevuta e rimane a bocca aperta perché scopre che alle popolazioni messe in ginocchio dal terremoto arriveranno 5 euro in meno di quelle che ha raccolto e consegnato allo sportello. Vuole vederci chiaro. Non le servono domande per capire: è la stessa ricevuta, che ancora tiene tra le mani, a darle risposta. Cinque euro tondi tondi sono stati trattenuti dalla banca come commissione per il bonifico. Nessuna colpa ha - ci tiene a sottolinearlo - chi lavora in cassa e fa il proprio dovere, ma la professionista non nasconde un certo rammarico nel constatare che anche su un bonifico per i terremotati l’istituto le abbia chiesto 5 euro di commissione.

Non una questione di importo, quindi, ma di opportunità considerato che l’operazione bancaria è destinata a sostenere chi dal terremoto è stato messo in ginocchio.

Anche perché - spiega - la raccolta fondi di cui è promotrice prosegue, con lo scopo di coinvolgere altre persone e, sperando di fare a breve altri versamenti sul conto della Croce Rossa, le dispiace sottrarre ulteriori risorse alle popolazioni terremotate per far fronte alle spese bancarie.

La speranza quindi è che la commissione per tutti i bonifici a sostegno delle popolazioni vittime del sisma non sia più prevista, con disposizione della banca. Del resto così già accade in diversi istituti che il bonifico allo sportello lo fanno pagare, ma se il denaro viene versato su un conto aperto per le popolazioni terremotate, fanno eccezione. E il costo del bonifico è zero sia che il versamento sia fatto su un conto apposito aperto dalla stessa banca a sostegno dei terremotati, sia che il denaro sia destinato a conti di associazioni ed enti.

Insomma, la richiesta della professionista è che spese e burocrazia non si mettano di mezzo consentendo invece che anche l’ultimo centesimo devoluto alle zone devastate dal sisma arrivi a destinazione. Alla banca la possibilità di accogliere la richiesta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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