Dilemma Ztl, a pronunciarsi è il Ministero
ll Comune ha inviato un quesito formale a Roma Vuole sapere se - e come - è possibile cambiare
MASSA. I commercianti chiedono di cambiare la zona a traffico limitato: la chiusura è h 24 e la mattina - questa l’argomentazione - in giro non si vede un’anima. E se nessuno passa - facile tirare le conclusioni - nessuno compra. Il Comune a quella richiesta risponde “sì”, o meglio “nì”, perché se sull’impianto generale - parola di sindaco Volpi - non si discute, qualcosa si può comunque cambiare.
Solo che concretizzarlo, quel cambiamento, non è un gioco da ragazzi: l’amministrazione non intende, dicevamo, metter mano all’intero impianto, nè prende in considerazione l’ipotesi di riavviare un percorso burocratico lungo quanto quello che ha portato alla creazione della Ztl. Per fare il punto, i tecnici di palazzo civico si sono messi intorno ad un tavolo e hanno steso un quesito, poi hanno imbustato la lettera e l’hanno spedita. Destinazione: il Ministero dei trasporti. Ebbene sì perché in tema di zona a traffico limitato il Ministero è chiamato a dire la sua, tanto più se a presidiare i varchi ci pensano gli “occhi” elettronici e in ballo c’è la privacy del cittadino.
«Si tratta - a fare il punto è il primo cittadino - di un quesito tecnico. Lo scopo - Volpi chiarisce le intenzione di via Porta Fabbrica - è capire se si possa intervenire sull’esistente o se si debba azzerare tutto e ripartire. Ipotesi, questa, che non contempliamo». Insomma, se gli orari della Ztl - perché è di questo che si parla - possono esser variati senza inaugurare un nuovo lunghissimo iter burocratico con un nuovo disciplinare, allora per i commercianti ci sono buone possibilità di centrare l’obbiettivo, se invece il ministero dovesse chiedere di ufficializzare il cambiamento con un nuovo atto, beh allora potrebbe arrivare lo stop.
«Siamo disposti a fare correzioni - ribadisce il sindaco - anche sulla base delle osservazioni dei commercianti, ma di modificare l’intero impianto non se ne parla neppure».
In ogni caso nessuna modifica potrebbe essere apportata prima della fine dell’anno perché è in quella data che scadono gli abbonamenti. Ztl significa, infatti, piano della sosta e piano della sosta significa, appunto, pass e tesserini. Vale a dire: famiglie che hanno speso soldi per posteggiare con indicazione precise di orari. Quindi, bocce ferme fino alla fine dell’anno. Adesso, in attesa della scadenza degli abbonamenti, il prossimo step è la risposta del Ministero che deve specificare quali sono le procedure da adottare per apportare modifiche alla zona a traffico limitato. Di certo c’è che quelle modifiche riguarderebbero gli orari con una disponibilità alla riapertura la mattina, ma non interesserebbero invece la mappa, vale a dire non verrebbero in alcun modo ritoccati i confini dell’area interessata alle limitazioni di traffico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
