Il Tirreno

Protezione Civile: «Andiamo ad Amatrice per ricambiare l’aiuto»

di Cinzia Chiappini
Protezione Civile: «Andiamo ad Amatrice per ricambiare l’aiuto»

La sezione di Carrara si è unita alla colonna della Provincia Intanto è già boom di telefonate per donare il sangue

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CARRARA. Anche la protezione civile di Carrara si e’ unita alla colonna coordinata dalla Provincia e inviata dalla Regione toscana nelle zone del centro Italia colpite nella notte tra martedì e mercoledì da un devastante terremoto di magnitudo 6. Due unità cinofile dell’associazione Prociv sono partire ieri mattina e nei prossimi giorni sarà la volta delle squadre adibite all’allestimento dei campi e alle verifiche sulla stabilità edifici. E intanto è boom di telefonate all’Avis di Carrara per donare il sangue. Sono partiti giovedì mattina presto da Carrara alla volta di Amatrice, la cittadella in provincia di Rieti devastata dal terremoto che nella notte tra mercoledì e venerdì ha fatto tremare tutto il centro Italia, le due unità cinofile dell’associazione Prociv inserite nella colonna della Protezione Civile inviata dalla Regione Toscana nelle zone colpite dal sisma. «La nostra protezione civile ricambia l’aiuto ricevuto in occasione delle calamità che hanno interessato in più di un’occasione i nostri territori» ha commentato il sindaco di Carrara Angelo Zubbani. I primi a partire sono stati i volontari della Prociv: quattro operatori, con due cani, che a partire probabilmente da domani saranno impegnati nella ricerca dei dispersi: «Oltre a loro invieremo a rotazione una serie di squadre, composte da due persone specializzate nell’allestimento dei campi per gli sfollati. Successivamente, quando lo sciame sismico sarà concluso, sarà la volta dei tecnici che parteciperanno alle operazioni di monitoraggio degli edifici scampati al sisma» spiega Angelo Ricci della Protezione civile di Carrara. Per quanto riguarda gli aiuti, dal Coc di piazza Due Giugno fanno sapere che al momento è stata attivata la raccolta di donazioni in denaro, secondo le modalità indicate dalla Protezione Civile Regionale e che, solo in una seconda fase, partirà la "colletta" per i beni materiali. Seguiranno quindi ulteriori informazioni. Intanto in città non sono solo gli specialisti dei soccorsi a mobilitarsi in aiuto dei terremotati del centro Italia. Dal centro Avis di Carrara fanno sapere che a seguito della notizia del sisma, e dell’appello alle donazione, i telefoni dell’associazioni sono roventi: «Abbiamo avuto un’impennata delle prenotazioni, almeno 40 nella sola mattinata di giovedì» spiegano dalla segreteria, confermando che oltre ai donatori abituali si stanno mobilitando “vecchi donatori” che non si sentivano da anni e persone che vogliono mettersi a disposizione per la prima volta, proprio per aiutare le popolazioni colpite dal sisma. «C’è stato un aumento del 200% delle telefonate, molti vogliono sapere come si fa a donare» confermano da Avis Carrara spiegando che le donazioni possono essere spalmate anche nel corso di un paio di settimane. Oltre all’emergenza nell’immediato post terremoto, infatti, bisogna pensare che la richiesta di sangue e plasma si protrarrà nel tempo, anche per un mese. Per donare, dunque, c’è sempre tempo.

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