Scuola infermieri, si scatena la guerra fra Carrara e Massa
Crudeli (Pd): "vorrei sapere chi si oppone al trasferimento". "Ci sono accordi, patti firmati e finanziamenti regionali"
CARRARA. La sanità divide ancora Massa e Carrara. Dopo la “guerra” a inizio anni 2000 per l’ospedale unico, adesso la battaglia è sulla sede della Scuola infermieri. La Scuola Infermieri deve trasferirsi a Carrara, perché lo prevede il Pal e perché a Monterosso c’è una Palazzina nuova di zecca pronta ad accoglierla, senza necessità di pagare alcun canone a fronte dei 100 mila euro all’anno da sborsare per la permanenza a Casa Ascoli.
E invece no, l’istituto deve restare a Massa, perché così vorrebbero studenti e docenti e perché la logistica a Carrara sarebbe più complicata, soprattutto per chi arriva da fuori sede. È guerra aperta tra Massa e Carrara sulla sede della Scuola Infermieri. La querelle è scoppiata a seguito della notizia del rinnovo, per sei anni, del contratto con Casa Ascoli, sede storica dell’istituto. Un affitto da circa 100 mila euro all’anno che riguarda sia la Scuola Infermieri sia la Medicina Nucleare e che può essere interrotto, in modo parziale o totale, con un preavviso di almeno sei mesi.
I tempi per il trasferimento della Medicina Nucleare a Carrara, anche questo previsto dal Piano Attuativo Locale, sono lunghi anzi lunghissimi, per via dei complessi lavori di adeguamento necessari per ospitare in sicurezza i macchinari. Diverso il discorso per la Scuola Infermieri destinata ad approdare a Monterosso nella palazzina della ex Oculistica, completamente liberata proprio in questi giorni. La struttura è in ottime condizioni e dunque per accogliere aspiranti infermieri e docenti, non servono grandi lavori ma solo l’adeguamento dei sistemi elettronici e informatici.
Il problema è che le resistenze da Massa si fanno sempre più forti e – come riferito nell’articolo del nostro giornale di domenica scorsa – così come la voce di chi sostiene una soluzione alternativa, quella cioè di lasciare la Scuola Infermieri a Casa Ascoli. Questa ipotesi ha fatto letteralmente saltare sulla sedia il Partito Democratico di Carrara e in particolare la capogruppo Roberta Crudeli, da sempre in prima fila sui temi che riguardano la sanità locale. «I patti sono chiari, sono stati messi nero su bianco solo 3 anni fa, nell’ultimo Piano Attuativo Locale e dunque vanno rispettati. Quello che è scritto non si cambia» attacca con forza la consigliera democratica che chiede ai contestatori del trasloco della Scuola Infermieri di uscire allo scoperto e di metterci la faccia. «Vorrei sapere chi si oppone a questo trasferimento e quali sono le vere ragioni» polemizza la Crudeli, che poi smonta, punto per punto, le obiezioni emerse in questi giorni. «Primo la convenzione con l’Università di Pisa e i finanziamenti regionali non sono in discussione perché non dipendono dalla sede della Scuola Infermieri: si tratta di accordi che saranno confermati anche quando l’istituto verrà a Carrara» chiarisce la consigliera de Pd. E anche sulle obiezioni “logistiche”, la Crudeli è netta: «Carrara è in grado di accogliere senza problemi gli studenti. Per i pendolari, c’è un collegamento continuo e diretto dalla stazione ferroviaria al Monoblocco: con il bus bastano 15 minuti di viaggio. Mentre chi decide di prendere in affitto un alloggio, a Carrara troverà prezzi anche più bassi rispetto a Massa e un’ampia disponibilità di case». La consigliera pensa anche alla necessità per i tirocinanti di recarsi al Noa, per fare esperienza in corsia: «Anche qui c’è una linea dei bus che collega il Monoblocco al Noa dalle 6 alle 22, con corse ogni 10 minuti» precisa la Crudeli. Non solo: con l’approdo a Carrara la Scuola Infermieri sarebbe maggiormente in grado di attirare studenti dallo spezzino e dalla Lunigiana, ampliando il suo bacino di utenza.
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