«Per aprire il primo soccorso c’è già tutto quello che serve»
CARRARA. Gli esponenti del comitato “Primo soccorso e urgenze Carrara”, reduci dall’incontro con la direttrice generale, Maria Teresa De Lauretis, spiegano perché hanno proposto all’azienda sanitaria...
CARRARA. Gli esponenti del comitato “Primo soccorso e urgenze Carrara”, reduci dall’incontro con la direttrice generale, Maria Teresa De Lauretis, spiegano perché hanno proposto all’azienda sanitaria di sistemare la Casa della Salute al Monoblocco: «La struttura è già pronta ad accogliere un centro di primo soccorso» dicono. Al Monoblocco è già operativo un polo di diagnostica per immagini, oltre a una serie di ambulatori - ad iniziare da quello di cardiologia - in grado di fornire esami strategici. È per questo che il comitato ha proposto alla direttrice di sistemare la Casa della Salute non al civico, ma proprio all’ex ospedale di Monterosso: lo spiegano Paolo Biagini, presidente del comitato e Giulio Zanetti, il legale che collabora con l’associazione. In attesa di conoscere il verdetto dell’azienda sanitaria sulle proposte avanzate nell’incontro del 17 agosto, e sostenute da 10.836 firme di carraresi, emergono i retroscena del faccia a faccia con Maria Teresa De Lauretis. «L’azienda sanitaria si è impegnata a riconvocarci entro i primi di settembre, per riferire il responso sull’ipotesi di collocare la Casa della salute al Monoblocco e sui tempi di potenziamento di quella struttura che, come detto dalla stessa Asl, sarà portata a effettuare servizio 24 ore su 24. Già il fatto che la nuova riunione si terrà a così stretto giro è un successo» spiega l’avvocato Zanetti. Insomma il comitato sente di essere partito con il piede giusto ed entra nel merito: «Secondo dati della stessa azienda sanitaria l’83% degli accessi al Pronto Soccorso riguarda codici verdi o bianchi, vale a dire traumi e patologie di lieve entità» premette Biagini. Secondo il Comitato, il Noa potrebbe essere sollevato almeno in parte da questo carico di lavoro attivando una Casa della Salute a Carrara aperta 24 ore su 24 e dotata di un centro di Primo Soccorso: in questo modo i pazienti in condizioni non gravi, non si rivolgerebbero più al Noa ma alla struttura cittadina, fermo restando che le ambulanze del 118 farebbero sempre riferimento a viale Mattei.
«Al Monoblocco esiste già un centro di diagnostica per immagini dove vengono effettuate Tac e radiografie. C’è poi tutta una serie di ambulatori, in grado di supportare il centro di primo soccorso, che sorgerebbe nei locali un tempo occupati dal Pronto Soccorso» aggiunge Biagini illustrando una soluzione che solleverebbe l’azienda sanitaria da tutta una serie di opere edili di adeguamento necessarie se il servizio andasse al Civico. Insomma meno tempo da aspettare per avere una struttura di tipo “complesso” e meno soldi da investire. «Quello che è certo è che la Casa della Salute, com’è adesso, è insufficiente sia per le esigenze dei carraresi sia come servizio “complementare” all’ospedale per acuti» insistono i due esponenti del comitato. Il responso spetta all’Asl, ma i promotori della petizione non rinunciano a una frecciata alla politica locale: «A differenza di realtà in cui l’entrata in funzione degli ospedali per acuti è stata preceduta dall’attivazione delle strutture territoriali, qui da noi è mancato il coordinamento e l’attenzione affinchè le Case della Salute fossero pronte prima del Noa» concludono amareggiati dal comitato. (c.s.)
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