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Contadino assediato da dieci cinghiali: paura a Gragnola

Contadino assediato da dieci cinghiali: paura a Gragnola

La Lunigiana è sotto attacco dei cinghiali. Gli animali hanno fame e per questo si spostano dove capita in cerca di cibo, anche nei centri abitati, perfino nelle proprietà private

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FIVIZZANO. La Lunigiana è sotto attacco dei cinghiali. Gli animali hanno fame e per questo si spostano dove capita in cerca di cibo, anche nei centri abitati, perfino nelle proprietà private. Ne ha fatto le spese un anziano contadino di Gragnola che l’altra mattina all’alba si è preso un bello spavento, quando ha visto che mentre stava innaffiando l’orto era osservato da dieci cinghiali, quattro davvero grossi. Ha provato a svicolare via, ma la strada era sbarrata dagli animali stessi. Così ha battuto le mani con forza e poi ha fatto più rumore possibile con un bastone. E il branco a quel punto è fuggito, anche se ha fatto parecchi danni nell’appezzamento. Il contadino una volta al sicuro ha dato l’allarme, ma ormai il branco si era nascosto nell’interno ed è stato impossibile ritrovare le bestie.

Ma questo è soltanto uno degli ultimi episodi. Particolarmente pericoloso, tra l’altro, dato che il contadino ha davvero rischiato di essere assalito. L’uomo si era appena alzato per dare da bere agli ortaggi che aveva seminato. All’alba per evitare le temperature più calde. Ed era mezzo assonnato, non accorgendosi dell’insidia che era a pochi passi da luji. Soprattutto i cinghiali più grandi stavano scavando come forsennati in cerca di qualcosa da mangiare. E appena hanno sentito il rumore erano pronti ad attaccare. Il branco era composto da dieci ungulati, poteva davvero succedere di tutto. Come detto però le segnalazioni sono numerose in questo periodo. A Luni, ma anche nella zona di San Terenzio e a Sorniano. In particolare nel fosdinovese, nella zona del Ponzanello e della Palazzina. I raid di cinghiali hanno devastato nell diversi terreni e buttato all’aria numerosi terrazzamenti. Alcune migliaia di euro i danni. Il problema, soprattutto in Lunigiana, è che nell’arco degli ultimi anni, gli ungulati sono cresciuti numericamente troppo provocando gravissimi danni alle coltivazioni e alle aziende agricole. Il 2 agosto proprio per questo problema i contadini sono scesi in strada, con una manifestazione molto partecipata a Firenze, di fronte alla sede della Regione Toscana. Protestavano proprio contro il proliferare incontrollato di cinghiali, daini, caprioli, ma anche volatili , predatori, lupi e canidi, che devastano le coltivazioni, falcidiano i greggi, mettono a rischio la sicurezza del territorio e rappresentano sempre più un pericolo per la collettività. Gli agricoltori chiederanno l'applicazione della legge obiettivo per gli ungulati (la legge regionale 10/2016) che fin qui ha disatteso tutte le aspettative. Un'emergenza, quella degli ungulati e sempre più degli attacchi dei lupi, molto sentita in Lunigiana dove i raid dei cinghiali e dei predatori sono ormai all'ordine del giorno e rappresentano un gravissimo limite per l'agricoltura. Dal 2000 al 2014 la fauna selvatica ha prodotto oltre 1,2 milioni di euro di danni "certificati" dall'Atc agli agricoltori: in 1 caso su 2 i colpevoli sono i cinghiali. Lo stato di agitazione è stata deciso dal direttivo regionale di Coldiretti Toscana. A sostegno dell'iniziativa è stato lanciato anche l'hastag #riprendiamocilterritorio a rafforzare ulteriormente il messaggio della protesta.

Dalla provincia di Massa Carrara sono partiti in centinaia . L'emergenza ungulati è già costata, negli ultimi cinque anni (i dati, beninteso, sono nazionali), 100milioni di euro di danni all'agricoltura ed è la causa 3 incidenti stradali al giorno. Secondo Coldiretti Toscana sono 450 mila gli esemplari a "piede libero", il 70% sono cinghiali.

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