Il Tirreno

Putamorsi, presidente del parco

«Gli ambientalisti mi attaccano ma io difendo le Alpi Apuane»

«Gli ambientalisti mi attaccano ma io difendo le Alpi Apuane»

CARRARA. È nel mirino degli ambientalisti da tempo: “È presidente del parco, ma dice sempre sì agli industriali del marmo”, lo attaccano. Lui, Alberto Putamorsi, fivizzanese, politico di lungo corso,...

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CARRARA. È nel mirino degli ambientalisti da tempo: “È presidente del parco, ma dice sempre sì agli industriali del marmo”, lo attaccano. Lui, Alberto Putamorsi, fivizzanese, politico di lungo corso, presidente del Parco delle Apuane non ci sta e contrattacca. Sulla questione della strada per le cave del Sagro, in primis. La viabilità alternativa per permettere ai camion di scendere a valle, dice Putamorsi, «è in sostanza una strada di arroccamento di circa 700 metri che consentirà di collegare il bacino alla Strada dei Marmi. Un’opera che sarà realizzata a carico degli industriali. Bene, di fronte a questo progetto che toglierà i camion dalle strade di Gragnana e Miseglia e che toglie il traffico pesante da Tenerano e dal resto del versante fosdinovese, il Parco cosa doveva fare? Ha detto sì, perchè ritengo che sia una soluzione poco impattante e positiva». Come dire: ho scelto la riduzione del danno.

Ma c’è un’altra questione. Putamorsi è “imputato” di favorire gli imprenditori del marmo anche con i provvedimenti sugli abusi. «Ma è tutto il contrario – sbotta il presidente – io ho detto: oggi, in base a quanto stabilito dall’Avvocatura della Regione, chi scava senza autorizzazione ma è in condizioni di ottenere l’autorizzazione, cioè di mettersi in regola, viene, deve pagare una sanzione pecunaria e stop. Io chiedo di più. Fino allo scorso anno questo. Se chi scava senza autorizzazione ma se qualora l’avesse ottenuta se l’avesse chiesta, non mi voglio fermare qui: chiedo non solo sanzione pecunaria ma sanzioni aggiuntive come il ripristino delle condizioni precedenti. E questo per una ragione chiara. Che ci siano all’interno del Parco dlel cave di marmo che possono funzionare non lo ho deciso io, lo ha deciso la legge regionale. Non è in mio potere decidere che le cave del Borla e del Sagro non possono lavorare. Quindi, il mio compito diventa quello di fare in modo che queste lavorazioni abbiano un impatto minore sull’ambiente del Parco. È chiaro che se una ditta sega la cresta di una montagna io non posso farla ripristinare, Però posso chiedere interventi compensativi a tutela del paesaggio e della natura. Gli ambientalisti, però leggono questa mia politica al contrrario, come se fosse un via libera ai “miei amici imprenditori”. Leggano bene le carte. Non sanno quel che dicono».

Infine, Putamorsi, forte anche del voto in consiglio regionale dove è stata respinta la mozione che chiedeva le sue dimissioni, si appone qualche stelletta sul petto: «Penso alle cave e poco al parco? Ricordo sommessamente che lo scorso anno il Parco hanno ottenuto il riconoscimento Unesco. È questo grazie alle azioni che abbiamo fatto, non perchè le Apuane sono belle».c.f.

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