Il presidio
L’assessora Mosti: questa è politica E l’area non è mai stata così pulita
«Per me è il connubio perfetto di quello che deve essere la politica: dibattiti, cultura, partecipazione. Questi sono giovani che hanno deciso di passare così le loro vacanze: con incontri, seminari,...
«Per me è il connubio perfetto di quello che deve essere la politica: dibattiti, cultura, partecipazione. Questi sono giovani che hanno deciso di passare così le loro vacanze: con incontri, seminari, momenti di aggregazione. E questo mi riempie di gioia». L’assessora alla promozione del territorio, Elena Mosti, esprime entusiasmo per il Revolution camp, il più grande villaggio studentesco d’Italia che, dopo un “pellegrinaggio” per il Paese, è tornato nel territorio comunale. E nel farlo spezza una lancia a favore dei giovani,quelli che di solito vengono etichettati di nichilismo, indolenza, maleducazione e, se capita, anche di vandalismo. No, questa volta i giovani sono portatori di un messaggio positivo: hanno organizzato un festival aperto alla città, poi si sono rimboccati le maniche e hanno ripulito un intero parco lasciato da tempo al degrado. «Questi ragazzi hanno ripulito tutto - commenta l’assessora - e il parco non è mai stato così in ordine. Certo, i cestini saranno pieni. Ma solo perché loro, invece di buttare le cose a terra, le buttano dove devono». E poi un riferimento alla città: «Questo festival ha una valenza maggiore - dice - anche perché è stato realizzato a Ricortola, che, sì è il “mio” quartiere, ma anche una parte della città di solito svantaggiata. Da Treviso a Pordenone, sono arrivati e arriveranno in questi giorni tantissimi giovani che conosceranno così la nostra città».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google