Il Tirreno

gli arancioni e la sanitÀ

«Pronto soccorso in affanno, era già tutto previsto»

MASSA. «Quello che si sta verificando nel Pronto Soccorso del Nuovo ospedale di Viale Mattei relativamente alla carenza di personale sanitario, denunciato dai sindacati, non è un evento eccezionale e...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «Quello che si sta verificando nel Pronto Soccorso del Nuovo ospedale di Viale Mattei relativamente alla carenza di personale sanitario, denunciato dai sindacati, non è un evento eccezionale e straordinario che si verifica all'alba dell'estate 2016. Sono eventi routinari che una conoscenza delle problematiche del territorio avrebbe permesso di prevedere e quindi di costruire le risposte necessarie». Il gruppo consiliare degli Arancioni interviene sulla questione della mancanza di personale al Pronto soccorso e, in sostanza, dice: era inevitabile oltre che prevedibile. «Che in estate alle fisiologiche assenze per malattie e gravidanze si sommino – dicono gli Arancioni – quelle derivanti dalle ferie, a cui ha diritto il personale sanitario , è "una situazione ultraconosciuta"e quindi prevedibile Le misure messe in atto e le giustificazioni date dall'Asl non appaiono convincenti: il disagio denunciato dal personale persiste e può essere foriero di errori».

Che poi il Pronto Soccorso di Viale Mattei sia “preso d'assalto” «era facilmente immaginabile, dato che i flussi degli accessi si conoscono da molto tempo (nei quattro Pronto Soccorsi della Provincia gli accessi corrispondevano a circa alla metà della popolazione residente). E che la centralizzazione della emergenza avrebbe riversato sul Pronto Soccorso del Noa anche i pazienti provenienti dalla Lunigiana e che in estate la situazione si sarebbe aggravata, era una cosa conosciuta dato l'afflusso turistico che si verifica nella zona di costa da sempre». Ma ciononostante, proseguono gli Arancioni, «sono rimasti inascoltati i suggerimenti di coloro che, “novelle Cassandre”, chiedevano a gran voce una riorganizzazione territoriale nella zona di costa, che le leggi regionali consentivano, e che avrebbe oggi permesso di affrontare i problemi di cui la stampa ed i malati danno quotidianamente conto. Così come non è stato ancora discusso in consiglio comunale l'ordine del giorno firmato da diversi consiglieri comunali sul tema della sanità territoriale».

L’opposizione della 28 Aprile, comunque, insiste: «Continuiamo a sollecitare i sindaci e l'Asl affinchè rapidamente programmino adeguati correttivi con offerte territoriali alternative all'ospedale e contemporaneamente si determini un potenziamento degli organici dei reparti ospedalieri».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web