Rinchiostra, l’incubo amianto ha le ore contate
Il Comune metterà i lavori a gara: tra 15 giorni la rimozione Il vicesindaco: la giunta risolve un problema storico
MASSA. C’è la data della rimozione delle lastre di amianto nella cornice verde di villa Rinchiostra.
Che l’eternit dal parco sarebbe stato tolto era notizia certa ma le tempistiche sono sempre state un’incognita. «Sono procedure complesse; non è sufficiente andare lì e rimuoverlo» aveva più volte ribaditato l’assessore e vicesindaco Uiliam Berti che ora - finalmente - con una punta d’ orgoglio parla dell’operazione di rimozione e di tempi certi (e stretti) e sempre con orgoglio rivendica l’impegno della giunta nel portare a termine un impegno preso nei confronti della cittadinanza: «Quelle lastre di amianto nel parco della villa sono lì da circa 40 anni - dice - questa amministrazione si è presa in carico un problema che era lo stesso anche quando erano in carica altre giunte, noi però lo risolviamo».
Sulla questione amianto a villa Rinchiostra non passa giorno che non si sollevino polemiche e lamentele da parte di cittadini che tuonano: «C’è l’amianto alla Rinchiostra».
Come dare loro torto. C’è in ballo anche la loro sicurezza, c’è in ballo la bellezza di un’area che merita di essere incontaminata. C’è in ballo la rispettabilità di una città che rivendica una sua vocazione turistica.
E allora la risposta del vicesindaco ha il sapore della conquista: una problema che si protrae da anni ha una fine certa, quindici giorni.
«È stata emessa una determina - spiega Berti - per un unico intervento che interesserà il parco della villa e che si comporrà di due lavori, uno porterà alla demolizione del rudere presente, l’altro, alla rimozione delle lastre di eternit». L’intervento complessivo, del valore economico di 8 mila euro, sarà affidato ad un soggetto esterno che l’amministrazione individuerà tramite una gara ad inviti. «Stiamo aspettando il nulla osta dalla ragioneria, dopo di chè procederemo all’individuazione del soggetto che procederà alla rimozione». Non saranno più di sei, con molta probabilità, i soggetti chiamati a partecipare alla gara.
Quindici giorni, questo il tempo che il vicesindaco indica per espletare tutto l'iter e iniziare la rimozione delle lastre.
Come anticipato in apertura dell'articolo, in questi casi sarebbe semplice noleggiare una gru, un camioncino e fare pulizia. Ma non si può, non funziona così per la pubblica amministrazione. «La parte complicata - ha chiarito il vicesindaco - sta nel fatto che sarà necessario abbattere quella vecchia struttura». Un fatto è certo, sarà demolita. È la copertura della struttura a far gridare "c'è l'eternit alla Rinchiostra" e cela una serie di insidie per l'amministrazione: è già accaduto, infatti, che siano stati violati i sigilli messi dalla polizia Municipale dopo un sopralluogo.
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