Il Tirreno

Pronti 400mila euro per il Convitto all’ex colonia Pisa

di Alessio Profetti
Pronti 400mila euro per il Convitto all’ex colonia Pisa

La Regione finanzia l’intervento, ma la nuova sede è tutta da realizzare: ci sarà un altro anno scolastico di precarietà

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MASSA. Il caso del convitto dell'istituto alberghiero Minuto finisce sul tavolo della Regione Toscana: finanziamento massimo di 400mila euro – promette l'assessore Cristina Grieco per la soluzione individuata nei locali dell'ex Ugo Pisa – e l'impegno a sostenere spese per una struttura alternativa nel breve periodo, ma è necessaria la collaborazione di tutti gli enti.

PROVINCIA LA COLLASSO, IL CONVITTO DELL'ALBERGHIERO RISCHIA LA CHIUSURA

Si potrebbe definire una cordata: Regione Toscana, Comune di Massa, Provincia, spalla a spalla, tutti alla ricerca di una soluzione per salvare il convitto dell'istituto alberghiero di Massa da un epilogo dai risvolti sempre più drammatici. La notizia dei giorni scorsi, quella dell'incapacità della Provincia di Massa Carrara di riuscire ad reperire ulteriori risorse per il Minuto (ma forse sarebbe meglio dire per tutti gli istituti scolastici del territorio), sta suscitando malumori e preoccupazioni sia per chi lavora direttamente nel mondo dell'istruzione, sia per le famiglie che al prossimo e imminente suono della campanella vogliono arrivare con certezze e pochi dubbi.

«L'incontro di giovedì ha avuto aspetti positivi – spiega il sindaco Alessandro Volpi, presente al tavolo con l'assessore regionale all'istruzione Cristina Grieco insieme al Comune di Carrara – la Regione ha dato la sua disponibilità per un finanziamento sulla colonia dell'Ugo Pisa. Dovremo lavorare a fianco della Provincia per determinare una convenzione tale che ci permetta di realizzare questo tipo di intervento».

L'accordo prevede infatti che i soldi della Regione vengano gestiti direttamente dal Comune perché ente proprietario della colonia, ma è necessario il passaggio con la Provincia visto che la titolarità della funzione rimane ancora nelle sue mani. Ma se la campanella suonerà tra poco più di un mese, allora questa soluzione – sicuramente più di un anno il tempo previsto per la realizzazione del progetto – appare ancora lontana. Qual è l'alternativa allora? La storia sembra ripetersi, la Regione sembra d'accordo sulla possibilità di sostenere spese per eventuali canoni di locazione del convitto, ma alla Provincia il compito di avviare una manifestazione di interesse per individuare la struttura, mentre la spesa potrà essere ripartita tra i vari enti – il Comune di Massa si dice pronto – che vorranno compartecipare. E tra i tagli, i vincoli e le operazioni di risparmio messe in campo dalla Legge di Stabilità adesso anche la Provincia dovrà trovare il modo di riuscire a investire delle risorse, un'altra alternativa, per adesso, non c'è.

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