Italia
Più di un anno per avere una visita pneumologica. Ecco la lista dei tempi d'attesa
Rinvii lunghissimi anche per la mammografia e per le ecografie al seno Per alcuni esami sforati anche i tempi delle prestazioni più urgenti
MASSA. La visita è fissata a luglio, Ma dell’anno prossimo. Le Asl diventano maxi Asl, l’ospedale diventa “unico” gli assetti della sanità pubblica si trasformano. Ma c’è qualcosa che resta uguale: i tempi di attesa per alcune prestazioni di “specialistica ambulatoriale” erogate a Massa Carrara. Tempi lunghissimi che assegnano alla sanità apuana una poco invidiabile maglia nera (da condividere con l’Asl di Livorno) in Toscana. Il monitoraggio mensile effettuato dalla Regione (aggiornato al 30 giugno 2016) mostra dati e date impietosi. Per ottenere una visita pneumologica occorrono 370 giorni di attesa: più di un anno. Tu prenoti al cup, oggi, ti visitano il primo agosto del 2017: il tuo apparato respiratorio deve attendere. Beh, è possibile accorciare di molto il tempo di attesa pernotando una visita in una struttura Asl del distretto della Lunigiana. In quel caso di dovranno attendere 103 giorni, la visita sarà cioè a ottobre. Ma per avere una risonanza magnetica con mezzi di contrasto (nella tabella che qui pubblichiamo Rmn con Mdc) bisogna attendere ancora di più: 371 giorni al Noa e 284 giorni in Lunigiana.
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Non va certo meglio per coloro che devono sottoporsi a un ecografia dell’addome completa. Per questo tipo di prestazione, il tempo di attesa è di 306 giorni, tempo che si dimezza in Lunigiana: “soltanto”152 giorni.
I tempi biblici che abbiamo citato riguardano, va chiarito, le visite programmabili, quelle cioè che non hanno carattere di urgenza. Ci sono poi le visite (o gli esami) classificati come differibili che secondo i parametri fissati dalla Regione Toscana devono essere effettuarti entro 15-30 giorni per le visite specialistiche; entro 30-60 giorni per le altre prestazioni. Le prestazioni brevi, poi, dovrebbero essere effettuate entro 10 giorni dalla prescrizione, ma ci sono casi, come la visita pneumologica in cui le strutture Asl faticano a rispettare questi tempi.
E va aggiunto, inoltre, lo specifica il dottor Enrico Raggi, responsabile del Centro di prenotazione unica dell’Asl «che le urgenze sono garantite sempre entro 72 ore». Perchè è evidente che se si deve fare un’ecografia per un sospetto caso di tumore, non si possono aspettare mesi o settimane. Il problema delle liste di attesa, tuttavia, resta. Come risolverlo? Dotando l’ospedale di più “macchine” e di personale che le faccia funzionare, è chiaro. E poi, spiega Raggi, «c’è il problema delle prescrizioni inappropriate, cioè dei medici di base che mandano i pazienti a fare esami specialistici inutili, non necessari, superflui, magari indicandoli come non differibili o urgenti, allungando così le liste di attesa».c.f.
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