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Casa vacanze con truffa: il turista cade nel tranello
L’appartamento, a Marina, costava 450 euro alla settimana per agosto ma quando la famiglia doveva entrare ha scoperto di essere stata raggirata
MASSA. Aveva visto l’annuncio della casa vacanza in affitto e lo aveva valutato conveniente: 450 euro per una settimana a Marina di Massa in un immobile con quattro posti letto, nella settimana a cavallo con ferragosto, era un’occasione da non lasciarsi scappare. E così il pensionato fiorentino ha contattato la proprietaria, bloccando l’appartamento. Pagamento anticipato, ma non solo. La titolare ha voluto anche la carta di identità dell’uomo e la tessera sanitaria con il codice fiscale. Originali. Tanto che se li è fatti inviare per posta dall’uomo, nonostante le sue ritrosie. Alla fine l’affare è andato in porto, giusto un paio di settimane prima del periodo in cui la famiglia doveva arrivare a Marina.
La beffa quando è arrivato il momento di prendere possesso della casa. L’abitazione c’era, ma non c’erano le chiavi e soprattutto era abitata da persone che non sapevano nulla di quell’affitto settimanale. Nè conoscevano la signora Tiziana (nome che poi si è rivelato fasullo) che aveva messo l’annuncio sul sito. Al turista e ai suoi parenti non è rimasto altro da fare che cercarsi un’altra sistemazione per la notte e poi tornare a Firenze, dove hanno presentato una denuncia. Da lì è partita l’indagine che ha portato all’identificazione della presunta truffatrice. Ieri è iniziato il processo in tribunale a MAssa davanti al giudice Alessandro Trinci. L’uomo raggirato non si era costituito parte civile e ha anche deciso di rimettere la querela. Insomma, si potrebbe anche chiudere qui il dibattimento, anche se bisognerà attendere la prossima udienza di febbraio, quando gli imputati dovranno decidere se vogliono rivalersi su chi voleva portarli alla sbarra oppure se la storia è finita anche per loro.
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