Il presidio
Carrarese, dopo il fallimento il Comune paga lo stadio. Zubbani: "Vi spiego perchè"
«Così abbiamo evitato contenziosi»
CARRARA. «I patti erano chiari, prima e dopo il fallimento della Carrarese Calcio. E così quando la società ha portato i libri in tribunale ci siamo accollati il mutuo acceso per rifare il campo dello Stadio. Altrimenti saremmo incappati in altri contenziosi». Angelo Zubbani ha riassunto così davanti alla commissione Bilancio e Partecipate, alla presenza di alcuni tifosi, la vicenda del trasferimento in capo al municipio, del mutuo contratto dalla ex società di calcio cittadina per alcune opere effettuate allo Stadio dei Marmi e nel campo di Fossone.
Siamo nel 2013. La Carrarese Calcio srl, oggi fallita, stipula un mutuo da 1 milione di euro con il Credito Sportivo. I soldi servono a sostituire con una copertura sintetica il manto erboso dello Stadio dei Marmi e del campo di Fossone, dove i giallo blu si allenano. Tra la società e il municipio è in atto una convenzione, ereditata dalle amministrazioni precedenti e rinnovata proprio nel 2013: l’accordo prevede che il comune versi nelle casse della squadra 109 mila euro all’anno, per 15 anni, da destinare alla manutenzione ordinaria delle strutture.
E questo perché, non avendo più da tempo addetti comunali incaricati di queste mansioni, l’amministrazione paga chi utilizza i campi per prendersene cura. Dopo tre anni, a marzo 2016, la Carrarese Calcio fallisce. A giugno la giunta risolve la convenzione, come previsto dalle clausole in essa contenute, e si accolla il mutuo acceso dalla società per il manto erboso. Una scelta contestata dal Movimento 5 Stelle con l’obiezione che, nel 2013 come oggi, tra scuole che cadono a pezzi, dissesto idrogeologico e bilanci “lacrime e sangue”, l’ammodernamento dei campi da calcio non era e non è certo una priorità per il territorio e per chi lo abita. «Quello fu il primo mutuo acceso dopo sei anni, in un periodo di grandi difficoltà finanziarie» ha sottolineato il capogruppo grillino Matteo Martinelli, facendo trapelare tutti i suoi dubbi sull'opportunità politica dell’investimento fatto nel 2013 ma anche sulla decisione dell’amministrazione di accollarsene oggi i costi.
«Se non ci fossimo accollati quel debito avremmo dovuto affrontare altri contenziosi» ha ribattuto il sindaco, spiegando che grazie alla revisione dei tassi di interesse, il mutuo costerà al municipio “solo” 95 mila euro all’anno per 10 anni, a fronte dei 109 mila euro per 15 anni previsti dalla convenzione con la vecchia società. In questo cambio, in pratica, il comune ci guadagna anche perché, ha precisato Zubbani, la convenzione che sarà siglata con la nuova società, la Carrarese Calcio 1908, terrà conto del nuovo scenario. Come a dire che, essendosi accollato il debito per il nuovo campo, il trasferimento del municipio alla società per la manutenzione delle strutture sarà decisamente inferiore a quello contemplato nella vecchia convenzione.
Il sindaco, infine, ha rivendicato l’impegno a sostegno delle società di calcio: «Non pensiamo solo ai professionisti ma anche alle piccole realtà. Lo dimostra il fatto che oggi, sul territorio comunale, i campi non convenzionati sono solo due e in entrambi i casi non si tratta di spazi di proprietà del municipio» ha detto Zubbani, sottolineando il sostegno garantito dalla sua amministrazione anche alle società minori.
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