Sicurezza
Camion sbanda e perde due arnie: automobilisti attaccati dalle api
Panico nella zona industriale di Santo Stefano Magra. Alcune persone sono state portate all’ospedale per paura di uno choc anafilattico. Un uomo ferito
SANTO STEFANO MAGRA. Sembrava di rivedere scene del vecchio film Swarm a chi si trovava a passare dalla zona industriale, tra la via Cisa e il raccordo autostradale per La Spezia. Infatti dei ronzanti sciami di api stavano invadendo il comprensorio in questione, pungendo chiunque capitasse a tiro. Migliaia, forse decine di migliaia dei laboriosi ma, allo stesso tempo, temibili insetti, stavano sorvolando come impazziti case e strade, causando il panico tra la popolazione.
Subito sono partite telefonate a vigili del fuoco, polizia municipale e 118, dato che parecchie persone erano già state punte. Gli agenti della polizia locale, diretti dal vice comandante, Michele Ottolini, sono stati tra i primi a raggiungere la zona, scoprendo che le notizie a loro giunte erano nulla confronto a quanto stava accadendo. Infatti più di una persona era già ricorsa ai sanitari, mentre saliva la paura di possibili choc anafilattici. Anche lo stesso vice comandante è stato punto a un occhio, ma stoicamente, ha continuato a coordinare le operazioni.
Frattanto sono arrivati anche i carabinieri della locale stazione che, assieme agli agenti hanno transennato la zona, conseguentemente bloccando la circolazione stradale, oltre a invitare i residenti a restare in casa. Sono così state chiuse via La Malfa, via De Gasperi, via Vincinella e via Saragat. Ma il peggio doveva ancora venire. Infatti gli agenti hanno visto un uomo immerso in uno dei fangosi affluenti del Canale Lunense, in un primo momento scambiandolo per un senzatetto intento a lavarsi. Così però non era.
L'uomo, un sessantacinquenne della zona, era in realtà preda dello sciame di api e, per salvarsi, aveva deciso di buttarsi nel canaletto in cui c'era però poca acqua e tanto fango. Così l'uomo, fra l'altro sofferente di problemi cardiaci, si era cosparso di fanghiglia per tentare di ripararsi dai pericolosi pungiglioni.
Tentativo però riuscito in parte, dato che qualche puntura la aveva già subita. Anche la moglie aveva seguito la stessa sorte, alla pari dei due fruttivendoli titolari di un banchetto a lato strada, presso il quale la coppia si era fermata per fare compere. Mentre i sanitari della pubblica assistenza di Santo Stefano eseguivano in primi interventi di cura sul posto o trasporto all'ospedale Sant'Andrea della Spezia, gli agenti della polizia locale passavano all'azione, cercando di capire da dove provenisse lo sterminato sciame, poi divisosi in due gruppi.
Aiutati dai colleghi di Sarzana, gli uomini di Ottolini hanno potuto apprendere che, a seguito di segnalazioni di alcuni cittadini, un furgone di una ditta di apicoltori, in transito nella zona aveva perduto parte dei carico, ossia due arnie colme di api, cadute in punti diversi una dall'altra. In breve il mezzo è stato rintracciato e gli apicoltori invitati a raggiungere la zona invasa per sistemare un po' la cose. Ma nel frattempo parecchie api, forse per il fatto di trovarsi fuori dal loro habitat, stavano cadendo a terra, morte. Gli apicoltori, indossate le tute di protezione, hanno recuperato parte degli insetti. Ma per loro sono iniziati altri guai. Infatti sono stati multati per incauto trasporto e perdita di carico. Inoltre potrebbero rischiare denunce più gravi, cosa che la polizia locale sta valutando, per le persone ferite dallo sciame.
La situazione nella zona è tornata gradatamente alla normalità e, dopo due ore e mezza, attorno alle 12, il traffico è stato riaperto.
Fabrizio Palagi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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