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La Regione benedice la Disfida di Fivizzano
Parte oggi la tre giorni di manifestazioni che si concluderà con la gara di tiro Cinque rioni si contenderanno l’ambito Palio d’autore a colpi di frecce
FIVIZZANO. Tutto è pronto per la 46esima edizione della 'Disfida degli arcieri di Terra e di Corte', o più semplicemente 'Disfida di Fivizzano', che vede in gara i tiratori dei cinque rioni della città, ovvero Montechiaro, Fittadisio, Terra, Verrucola e Guardia, che si contenderanno il Palio sfidandosi domenica 17 luglio, anche se la manifestazione prenderà il via già con gli eventi collaterali.
La Disfida, che si concluderà con la gara di tiro con l'arco nella piazza Medicea di Fivizzano, è stata presentata ieri a Firenze in Regione dal presidente del Consiglio regionale iani, dal sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, dal presidente del Comitato della Disfida, Alessandro Putamorsi, e dal presidente della Pro Loco, Piero Guerrieri Cortesi.
«In Toscana ci sono tante manifestazioni che ci ricollegano alla nostra storia e alle nostre tradizioni - ha esordito il presidente Giani - Il loro numero è in assoluta espansione ed anzi ormai si è capito il significato che la storia può avere in termini di attrazione turistica. Alcune però sono soltanto folclore, mentre altre hanno profonde radici. Ebbene, la manifestazione di Fivizzano è storia, storia pura, sia perché si rifà a un fatto realmente accaduto, sia perché Fivizzano e la Lunigiana furono un punto di riferimento importante nella costruzione della Toscana moderna». La Disfida di Fivizzano ripropone la gara tra gli arcieri di Terra, cioè del nucleo urbano, e quelli di Corte, ossia dei villaggi attorno al borgo, che venne disputata nel 1572. Esattamente quattrocento anni dopo, nel 1972, è stato costituito il Gruppo storico di Fivizzano, che ancora oggi organizza l'evento e che risulta composto da oltre cento elementi che si esibiscono in ogni parte del mondo con giocolieri, figuranti e dame. La gara odierna cerca di rimanere il più possibile fedele alla realtà storica del Cinquecento, anche se quest'anno sono state introdotte alcune novità e la manifestazione durerà nel complesso tre giorni in virtù proprio di tali novità, tra cui il Gioco dell'oca umano che verrà disputato nelle tre giornate dai figuranti delle contrade.
«È la prima volta che la Disfida di Fivizzano viene presentata in Consiglio regionale e per noi, questo, è molto importante», ha affermato il sindaco Paolo Grassi. «Come Comune a noi interessa valorizzare la città e la Lunigiana, oltre alla nostra storia e alle tradizioni. Fivizzano rappresenta un territorio unico da un punto di vista ambientale e paesaggistico. La scommessa è valorizzare il nostro territorio nell'ambito di un turismo sostenibile. In questo senso la rievocazione storica si riallaccia ad importanti e precise tradizioni e ricorda una competizione realmente avvenuta nella seconda metà del Cinquecento tra gli arcieri del borgo e quelli delle zone limitrofe».
A fare un breve excursus storico della manifestazione è stato il presidente del Comitato della Disfida, Putamorsi, che ha spiegato che "la gara si svolge con archi storici e bersagli storici" e che "da quest'anno la Disfida è stata arricchita con eventi collaterali nel segno della storia e delle tradizioni che inizieranno a partire dal venerdì". Putamorsi ha quindi invitato "tutti e non solo i lunigianesi" a recarsi in questo fine settimana a Fivizzano.
La festa inizierà oggi e il programma prevede la presenza di espositori e la disputa di partite del Gioco dell'oca. Dopidiché i cinque quartieri si contenderanno le piazzole di tiro per la gara finale di domenica sera.
«È una manifestazione che vale la pena vivere», ha detto Guerrieri Cortesi della Pro Loco. Il quale, oltre a ribadire l'invito a recarsi a Fivizzano, ha evidenziato come l'associazione da lui presieduta organizzi "oltre cento eventi l'anno" e che "la Disfida è una manifestazione qualificante per il territorio".
La gara conclusiva della Disfida, domenica sera, sarà preceduta da una coreografica sfilata in costumi cinquecenteschi tra le piazze e le vie imbandierate. Gli arcieri sono venticinque e gareggeranno cinque per ogni rione, cinque alla volta. Con le frecce dovranno colpire dei bersagli posti a quindici metri dalla linea di tiro. La gara, sempre avvincente, spesso si risolve all'ultima freccia. Agli arcieri del quartiere vincente ogni anno viene consegnato l'ambito Palio, sempre diverso, disegnato da un artista di Fivizzano. Quest'anno l'autrice è Roberta Barani. Lo scorso anno il Palio se lo è aggiudicato la contrada di Montechiaro. Nell'albo d'oro della manifestazione, invece, il rione più titolato risulta essere Verrucola.
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