Italia
Oltre 160 ettari di bosco andati in fumo in 5 anni
Incendi: più 330% nello scorso anno, scatta il “bollino rosso” nelle campagne Divieto assoluto di accendere fuochi, ecco il vademecum della Coldiretti
PONTREMOLI. Inizio settimana da bollino rosso. Rischio incendi ai massimi livelli in provincia di Massa Carrara: le alte temperature di questi giorni, con scarse piogge, unite al degrado e all'abbandono dei boschi sono alla base delle preoccupazioni di Coldiretti Massa Carrara che torna a ricordare di rispettare il divieto assoluto di bruciare vegetali ed residui agricoli fino al 31 agosto.
La mancata osservanza dei divieti vigenti comporta - ricorda Coldiretti - l'applicazione delle sanzioni previste dalle disposizioni in materia che, nei comuni a rischio, ammontano a 2.066 euro.
In provincia di Massa Carrara, solo negli ultimi cinque anni, è stata teatro di 163 incendi che hanno coinvolto una superficie di 160 ettari di bosco. Tra il 2005 ed il 2014 erano stati 490 gli eventi. Solo tra il 2014 ed il 2015 (ultimo dato di agosto) gli incendi sono passati da 10 a 43 (+330%). Un incendio su tre è stimato sia causato dagli abbruciamo: ecco perché è importante osservare le regole. «I nostri boschi - spiega Vincenzo Tongiani, presidente Coldiretti Massa Carrara - sono diventate delle vere e proprie gungle. La vegetazione è cresciuta fuori controllo tanto rendere difficili gli interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza dei boschi. Ogni incendio provoca danni incalcolabili dal punto di vista ambientale dovuto alla perdita di biodiversità e alla distruzione di ampie aree di bosco che sono polmoni verdi del nostro territorio e concorrono ad assorbire l'anidride carbonica che è responsabile dei cambiamenti climatici. È indispensabile porre molta attenzione, in questa delicata fase della stagione, alle norme anti-incendio».
Coldiretti invita gli agricoltori, che sono le prime sentinella delle nostre campagne e delle nostre montagna, a segnalare ed avvisare con tempestività il Corpo Forestale dello Stato (1515), i Vigili del Fuoco (115) o la Sala Operativa permanente della Regione Toscana (800425425). Ma anche a fare molta attenzione poiché abbruciamenti senza i dovuti accorgimenti possono essere pericolosi ed innescare incendi ben più ampi e gravi. Gli abbruciamenti - ricorda Coldiretti - sono vietati in presenza di vento, nei periodi di grande siccità e nelle ore più calde della giornata.
Nel vademecum, stilato dalla Regione Toscana, sono indicate le buone pratiche da seguire. Per prima cosa prestare particolare attenzione all'utilizzo di macchinari e attrezzi agricoli con organi rotanti che, al contatto con il terreno, possono produrre fiamme libere o scintille. L'impiego di queste macchine operatrici (quali ad esempio le mietitrebbia o le trincia) deve essere limitato al massimo nelle ore e nelle giornate più calde ed evitato del tutto in presenza di vento. Al fine di interrompere o rallentare la propagazione del fuoco, è buona norma realizzare preventivamente o, in caso di necessità anche durante un incendio, idonee interruzioni perimetrali dei campi, attraverso fasce di terreno lavorato larghe almeno un metro. Questo tipo di attività di prevenzione risulta indispensabile per le superfici agricole di grandi dimensioni o nei casi di prossimità ad abitazioni, stalle, discariche o realtà boschive a particolare rischio di innesco che l'agricoltore sa valutare anche per la conoscenza storica del territorio. Quando si lavora con i macchinari e gli attrezzi agricoli soggetti a surriscaldamento, è necessario dotarsi di estintori portatili. In caso di abbruciamento o accensione di fuochi in aree boscate o vicine al bosco è importante essere almeno in due quando si accendono fuochi. È buona norma avvisare prima dell'avvio dell'abbruciamento/accensione fuoco il Comando stazione del Corpo Forestale dello Stato (Cfs) competente per territorio, fornendo tutti i dati di localizzazione dell'abbruciamento. Dotarsi di attrezzi utili in caso di necessità di spegnimento del fuoco, quali picconi, pale, falcetti e taniche per il rifornimento di acqua. Per informazioni anche www.massacarrara.coldiretti.it, pagina ufficiale Facebook e Twitter
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