Il Tirreno

"Ho rischiato la vita per colpa di un camion del Sagro"

"Ho rischiato la vita per colpa di un camion del Sagro"

Una lettera aperta e un appello. Arrivano da Gianpaolo Pezzica, l’ex presidente della Circoscrizione di Carrara: "Il tir in discesa e carico di blocchi di marmo non è riuscito a frenare"

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CARRARA. Una lettera aperta e un appello. Arrivano da Gianpaolo Pezzica, presidente storico della Circoscrizione Carrara Centro dov’è rimasto per dieci anni, dal 2002 al 2012. Una lettere che affronta, raccontando in prima persona e in maniera diretta, il problema dei camion per il Sagro.

«Venerdì scorso, alle ore 11 circa, ho visto la morte in faccia- scrive il geometra Pezzica - Transitavo salendo con la mia vettura Panda, la provinciale che da Carrara conduce a Fosdinovo e Campocecina, assieme a mia moglie e al mio nipotino, per accedere alla mia abitazione in località La Maestà. Prima della località Ponte Storto, dove la carreggiata stradale ha una larghezza ridotta, ho incontrato un "bisonte del marmo" proveniente dalle cave del Sagro, sovraccarico di ben tre blocchi di marmo».

Un “incontro ravvicinato” che l’ex presidente della Circoscrizione racconta così.

« Il pesante autocarro, in discesa, pur avendomi visto ed avendogli anche segnalato acusticamente la mia presenza, stante la forte pendenza della carreggiata e il sovraccarico, non è stato in grado di fermarsi - prosegue - Fortunatamente riuscivo a gettare la mia vettura nella cunetta laterale e unitamente alla grazia sovranaturale ricevuta, il mezzo ci ha solo sfiorato».

Insomma una tragedia sfiorata e adesso, scampato il pericolo, parte un forte appello da parte di Pezzica.

«Chiedo e invito gli enti territoriali di competenza (Amministrazione provinciale, Comune di Carrara, Vigili Urbani) a voler cautelare l'incolumità dei cittadini ed ignari turisti che si trovano a transitare nella strada in oggetto - chiede Pezzica - Evidenzio che il giorno 6 luglio nella stessa strada è transitato un trasporto eccezionale di un grosso escavatore in salita fino alle cave del Sagro, opportunamente segnalato da auto di accompagnamento. Lo stesso trattamento dovrebbe essere riservato obbligatoriamente, nei confronti dei "bisonti del marmo" sia in salita che in discesa dalle cave del Sagro, trattandosi nel caso specifico, di trasporti eccezionali, certamente non adatti alla viabilità in essere con i pericolosissimi attraversamenti dei paesi di Gragnana e Castelpoggio».

«I cittadini di Carrara - si chiude la lettera aperta dell’ex presidente della Circoscrizione Carrara centro - non intendono più piangere i morti per l'escavazione marmifera e ora anche per il trasporto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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