Il Tirreno

Frana a Licciana Nardi ora si muove la Provincia

di Fabrizio Palagi
Frana a Licciana Nardi ora si muove la Provincia

Il sindaco Enzo Manenti: «Verrà fatto a breve un intervento provvisorio che comunque sarà utile alla circolazione dei mezzi e alla sicurezza»

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LICCIANA NARDI. Dallo scorso aprile gli automobilisti in transito sulla provinciale Massese che collega Aulla al Passo del Lagastrello e, conseguentemente, con l'Emilia, sono alle prese con la colossale frana che ha invaso metà carreggiata del tratto alle porte del capoluogo comunale.

Un restringimento che crea non pochi problemi alla circolazione, anche considerando il fatto che, nel periodo estivo e specialmente nei giorni festivi, il traffico aumenta a dismisura. Infatti si è cercato di risolvere provvisoriamente la situazione con la posa in opera di alti manufatti in cemento per evitare altri pericolosi smottamenti, ma il consistente materiale precipitato dalla collina soprastante la strada è ancora tutto lì.

«La strada in questione è di competenza della Provincia - dice il sindaco Enzo Manenti - e quindi tocca a essa prendere provvedimenti, ma, a causa di un contenzioso a tre fra lo stesso Ente, la proprietà del terreno e il gestore idrico, tutto è bloccato. O perlomeno lo sarà per i prossimi giorni dato che ho ricevuto comunicazione da Massa che, a breve, la Provincia eseguirà un intervento provvisorio che darà più respiro alla circolazione viaria. In pratica - spiega il sindaco - verrà tolta parte della terra e dei massi staccatisi dalla collina, permettendo così di spostare il muro di contimento e quindi di allargare un po' la carreggiata».

Il grosso smottamento è avvenuto a inizio della scorsa primavera quando, dopo una nottata di intensa pioggia, una fetta di oliveto iniziò a distaccarsi dal crinale erboso, attraversato da un tubo che porta acqua potabile alla vicina frazione di Monti. Una consistente crepa iniziata a metà costa si è velocemente allargata fino a far precipitare sulla sottostante via provinciale svariati metri cubi di materiale, per un tratto di una trentina di metri.

La frana avvenne nella primissima mattinata di una domenica, creando subito disagio agli automobilisti e qualche apprensione per i residenti. Subito intervenne la Protezione civile per mettere in sicurezza la zona e contenere eventuali altri smottamenti.

Da allora sono trascorsi alcuni mesi e, come detto, la stagione estiva ha creato un aumento del traffico, facendo così lievitare i disagi che, a conti fatti, sono certamente inferiori a quelli provocati, oltre tre anni fa, dal cedimento di parte della stessa via provinciale in un punto distante appena cento metri da quelli dell'attuale smottamento.

Allora, ai due lati della carreggiata rimasta percorribile, vennero posti impianti semaforici per regolamentare il traffico alternato, con tutti gli annessi del caso: lunghe file di auto in attesa del verde, manto stradale a pezzi a causa dell'aumento della circolazione, polverone o fanghiglia a seconda delle stagioni.

Il sindaco Manenti si prodigò per accelerare le costose riparazioni, ma dovette anch'egli fare i conti con burocrazia e mancanza di fondi, riuscendo comunque, dopo oltre due anni, a far ripristinare il tratto di via provinciale.

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