Il Tirreno

Anche i 5 Stelle fanno festa «E puntano alla coerenza»

Anche i 5 Stelle fanno festa «E puntano alla coerenza»

Solo tre giorni di sagra alla Comasca e niente prodotti delle multinazionali Pane e acqua gratuiti per tutti: non vogliamo guadagnare, ma informare

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MASSA. Che per loro la piattaforma digitale non sia l’unico “campo di battaglia” sono certi di averlo dimostrato più volte. Ma a conferma di un impegno tra la gente promuovono, per il secondo anno consecutivo, la festa dei 5 Stelle. Perché nulla più della festa estiva è simbolo di una forza politica che sul territorio c’è.

Una festa - la consigliera Luana Mencarelli ci tiene a sottolinearlo - nel segno della coerenza. Così se il Movimento ha dato battaglia in consiglio comunale contestando i 10 giorni di sagra concessi ai partiti a fronte dei 4 consentiti alle associazioni, i pentastellati fanno festa alla Comasca, a Ronchi, ma solo per tre giorni, da venerdì 15 luglio a domenica 17: «Crediamo che tre giorni siano più che sufficienti, non vogliamo certo metter in difficoltà i ristoratori, nè ci proponiamo di far cassa. Consideriamo “5 Stelle in festa” come un’occasione per fare informazione, per confrontarci su temi importanti sia a livello locale sia a livello nazionale».

Così se la coerenza è il must, «in cucina - assicurano gli attivisti - non si serviranno prodotti delle multinazionali. Nè cibi, nè bibite». Via libera, invece, ai prodotti biologici e a Km 0 con menù anche per chi ha scelto il vegan. Attenzione all’ambiente - rincara la Mencarelli - anche nella scelta di stoviglie in Materbi, plastica biodegradabile. E siccome - sempre nella logica della coerenza - i 5 Stelle portano avanti a spada tratta la battaglia sull’acqua pubblica, decidono che la minerale non la vendono: l’acqua filtrata - naturale e gasata - alla festa sarà gratuita. Nè si pagherà per il pane: «I beni essenziali - gli attivisti traducono la scelta in parole - non si devono pagare».

La festa aprirà i battenti - dicevamo - venerdì 15 luglio alle 17 e proseguirà fino a domenica con i fornelli accesi e tre dibattiti ogni giorno sui temi di attualità politica, nazionali e locali. Con un impegno: «Velocizzare i tempi del servizio. Davvero lo scorso anno non ci aspettavamo una partecipazione così numerosa - spiega la Mencarelli - e qualcuno ha dovuto aspettare un po’ di più, ma ho notato che tutti lo hanno fatto in un clima di piacevole condivisione. Segnale di un radicamento sul territorio. Ci aspettavamo attivisti massesi e delle zone limitrofe, invece la gente ha voluto esserci».

Una festa, quindi, che è per i 5 Stelle è banco di prova, termometro della partecipazione, del consenso, del grado di informazione dei cittadini. Perché all’orizzonte ci sono battaglie importanti. Carrara, con le amministrative del 2017, sarà la prima ad affrontarle quelle battaglia. Poi sarà la volta di Massa. (c.s.)

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