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«Appalto al ribasso pagano i lavoratori» Cgil contro la Ideal
Il sindacato critica il porta a porta: poche due raccolte al mese per plastica e carta, di 12 isole ecologiche se ne faranno solo due
AULLA. Non lesinano critiche, i delegati sindacali della Cgil, all'Unione di Comuni Montana della Lunigiana per come è stato fatto l'appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti, ma anche alla cooperativa friulana IdealService, che si occupa della raccolta dei rifiuti per conto proprio dell'Unione di Comuni, per le condizioni di lavoro vissute dagli operai, che svolgono un lavoro tanto ingrato come la raccolta dei rifiuti.
A parlare sono Angelo Fruzzetti (segretario provinciale Filt/Cgil) e Gianni Centofanti (rappresentante sindacale della Rsu), i quali hanno avanzato le loro rimostranze nell'annunciare i due giorni di sciopero nazionale del servizio di nettezza urbana, previsti per lunedì 11 e martedì 12 luglio, sciopero che riguarderà, ovviamente, anche la Lunigiana. Quindi, lunedì e martedì prossimi potranno verificarsi disservizi nel servizio di raccolta differenziata dei rifiuti "porta a porta".
Saranno il terzo e il quarto giorno di sciopero quest'anno, dopo le precedenti astensioni dal lavoro del 30 maggio e del 15 giugno scorsi, in relazione al mancato accordo per il rinnovo del contratto nazionale del settore. «Ci dispiace - spiega Centofanti - per i disagi che arrecheremo alla gente, ma è pur sempre il primo sciopero che facciamo dal 2006. Qui in Lunigiana, poi, se è vero che con la IdealService si è passati dal 40% al 75% di raccolta differenziata, è altrettanto vero che ci sono ancora 4 lavoratori precari in attesa di essere stabilizzati e le nostre condizioni di lavoro sono peggiorate, ad esempio facendo tutto da soli sui camion aziendali», aggiunge Centofanti.
Nel mirino, quindi, finisce la IdealService, per la quale lavorano 75 persone in tutta la Lunigiana, che conferisce i rifiuti agli impianti di selezione e lavorazione della ditta Costa ad Albiano Magra. Invece, a focalizzarsi maggiormente sull'Unione di Comuni Montana della Lunigiana è Fruzzetti, il quale critica un appalto che sarebbe stato fatto troppo al ribasso: «Decisamente poche sono due raccolte al mese di carta e plastica, mentre delle 12 isole ecologiche previste, forse se ne faranno due. Di conseguenza, i soldi risparmiati andrebbero redistribuiti su un territorio, la Lunigiana, che produce 12mila tonnellate di rifiuti all'anno. Il rischio, infatti, è di fare gare di appalto eccessivamente al ribasso, ma ci sono dei lavoratori da tutelare e sono parecchi, visto che sono 75, e fanno un lavoro che condiziona la vita, un lavoro che viene fatto con l'acqua, il vento, il sole, la grandine e, soprattutto, la puzza», conclude Fruzzetti.
Gianluca Uberti
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