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«Sono innamorata di Carrara Mi piacerebbe vedere le cave»

«Sono innamorata di Carrara Mi piacerebbe vedere le cave»

CARRARA. «Mi sono innamorata di questa città», così l’artista torinese Maura Banfo alla presentazione della sua nuova mostra nell’ambito di Marble Weeks, “Il tempo dei luoghi”. «Ho conosciuto Marble...

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CARRARA. «Mi sono innamorata di questa città», così l’artista torinese Maura Banfo alla presentazione della sua nuova mostra nell’ambito di Marble Weeks, “Il tempo dei luoghi”.

«Ho conosciuto Marble Weeks l’anno scorso - ha spiegato l’artista del nido - e questa - ha continuato - è la primissima mostra personale qui a Carrara. Ho accettato l’invito di Luciano Massari e devo dire che mi sono innamorata della città anche se non ho avuto tempo e modo di visitarla tutta».

«Artisticamente provengo dalla fotografia e dal 2008, quindi, ho cominciato a portare avanti queste progettazioni legate alla scultura. Questa, però, è la prima volta che faccio una scultura così grande. L’ho pensata proprio per il luogo - ha raccontato - Ovviamente mi piacerebbe visitare le cave e, insomma, spero di ritornare qui a Carrara».

È intervenuta quindi anche l’assessore Giovanna Bernardini per la nuova mostra appena cominciata e per fare il punto sulla rassegna artistica che sta entrando sempre di più nel vivo con appuntamenti tra arte, animazione e cultura: «Cercare il costante dialogo con l’arte contemporanea attraverso figure con una ricerca originale che sia forte nel messaggio che trasporta: dare forma all’idea.

La cura, la conservazione, l’accoglienza sono un richiamo alla vita e il nido è metafora, archetipo. Se vogliamo - ha osservato l’assessore sul messaggio dell’esposizione appena iniziata - c’è un messaggio di civiltà: il diritto alla casa, all’accoglienza, un impegno dell'arte per la civiltà.

Siamo riusciti a fare - ha poi proseguito Giovanna Bernardini su Marble Weeks 2016 - quello che c’eravamo prefissati: mostre, spettacolo e animazione di qualità. Abbiamo lavorato molto sulle relazioni con i commercianti e dopo tanti anni di arte contemporanea si è sviluppata una curiosità diversa nella cittadinanza. Siamo - ha concluso l’assessore alla cultura - sulla strada giusta, tra tradizione e contemporaneità. Puntiamo sulla qualità e a breve ci saranno nuove installazioni ma, come con Parkour, abbiamo puntato più su una pensosa fruizione, con artisti come Maura ad esempio».

(l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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