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Più amianto e fanghi alla cava Fornace

Più amianto e fanghi alla cava Fornace

Il gestore chiede una variante sulle tipologie di rifiuti in discarica: grillini polemici con il sindaco

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MONTIGNOSO. «Al secondo consiglio comunale abbiamo assistito ai primi passi indietro rispetto alle promesse elettorali. Vedi il caso della discarica Fornace».

La polemica parte dal Movimento 5 Stelle che hanno tentato invano- insieme a Montignoso Democratica e Lega -, di far convocare d’urgenza la commissione consiliare per il controllo sulla discarica. La minoranza, compatta, ha chiesto poi che nella commissione di controllo sulla discarica di cava fornace, venga nominato anche un rappresentate del comitato dei cittadini nato contro la riclassificazione della discarica.

Richieste bocciate dalla maggioranza. «Da coloro che fino ad una settimana fa parlavano di partecipazione e trasparenza:bell’esempio».

Ma c’è di più. I grillini denunciano anche grandi manovre sulla discarica. «Il 22 di giugno 2016 il gestore della discarica di ex cava fornace ha presentato una richiesta di variante ritenuta dallo stesso non sostanziale. La richiesta prevede tra l'altro l'abolizione della limitazione a conferire il 70% di marmettola e inerti contro il 30% di altri rifiuti speciali non pericolosi e RCA, modifiche nella gestione del conferimento dell'amianto , annullamento dell'esclusione dei fanghi di dragaggio di provenienza marina identificati col CER 17 05 06 (la richiesta di includere questo codice era già rifiutata all'azienda in sede di richiesta di VIA e di autorizzazione AIA del 2008), richiesta di deroga per lo scarico in pubblica fognatura dei limiti già accordati - spiegano i M5S - .La ditta Programma Ambiente Apuane Spa asserisce nella sua richiesta che è impensabile che dei provvedimenti amministrativi possano limitare la gestione tecnica ed economica dell'azienda, con prescrizioni sui rifiuti.A nostro avviso le modifiche richieste da parte del gestore costituiscono una variante sostanziale alle autorizzazioni già concesse, proprio perché alcuni di questi limiti provengono da autorizzazioni precedenti.Si rende quindi necessario procedere per le vie previste dalla legge, quindi con Valutazione Impatto Ambietale e Valutazione Ambientale strategica, che tenga conto di tutte le criticità dell'area.

Chiediamo a tutte le forze politiche che si sono espresse contro la discarica nella recente campagna elettorale Montignosina di attivarsi preso i propri referenti in Regioni e in Parlamento per chiedere che sia correttamente indirizzato il processo autorizzativo.

Chiediamo a GAIA chiarimenti sulle richieste di deroghe per il conferimento in fognatura avanzate dalla ditta.

Chiediamo alle forze ambientaliste, che vogliono da sempre proteggere l'area del Lago di Porta di mobilitarsi immediatamente contro questa richiesta scellerata».

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