«Guai a sentirsi male se gioca l’Italia»
Il calvario serale di un lettore per trovare assistenza e medicine dopo aver accusato un malore
LUNIGIANA. Guai sentirsi male quando gioca l’Italia. E’ il caso di dirlo dopo la disavventura capitata ad un un nostro lettore quarantenne lunigianese durante la partita di calcio Italia-Germania di sabato sera.
L’uomo mentre stava assistendo al match per la conquista della semifinale, che purtroppo ha visto primeggiare i tedeschi, ha accusato un dolore acuto all'orecchio destro «dopo una ventina di minuti- ci racconta -ho sentito un dolore fortissimo e un fiotto di sangue mi è uscito dall'orecchio». E’ così che lo sventurato ha telefonato alla guardia medica «piangendo dal dolore ho detto: mi scusi, mi esce del sangue dall'orecchio destro, può venire a visitarmi? La risposta è stata: non ci posso fare niente, deve andare al pronto soccorso».
Di conseguenza il lunigianese si è recato al pronto soccorso «il sangue e il dolore non scemavano, lì, mi mettono una flebo antidolorifica e iniziano a visitarmi l'orecchio. Dopo 40 minuti mi dimettono dandomi delle medicine da prendere, avrebbero voluto mandarmi a Massa dall'otorino ma il sangue non avrebbe fatto vedere niente ai dottori». Ed ecco il calvario nel trovare una farmacia aperta «vado a cercare la prima farmacia di turno, la trovo, busso, nessuna risposta, chiamo un numero di telefono segnato davanti al portone della farmacia, nessuna risposta, forse anche il farmacista di turno era a vedere la partita».
Il racconto prosegue «decido di andare ad Aulla a prendere le medicine, leggo davanti alla farmacia di Serricciolo qual è quella di turno e parto. Arrivo con l'auto nella rotonda sotto il Castello di Aulla, un vigile mi dice che la farmacia che stavo cercando era nel Viale della Resistenza ma considerato che c'era la Notte Bianca avrei dovuto lasciare l’auto a distanza e farmela tutta a piedi per un chilometro e mezzo circa». Qui la riflessione «considerato che c'era questa manifestazione perché non hanno scelto di mettere di turno una farmacia fuori dalla zona di chiusura del traffico? ».
Considerata la debolezza e il sangue che usciva dall'orecchio il lunigianese ha deciso di tornare indietro e bussare alla prima farmacia che aveva trovato. «Busso, nessuno apre, chiamo, qualcuno risponde e viene a darmi le medicine. La partita era finita, forse il farmacista finalmente era libero di venire a fare il suo dovere, ed è venuto!» .
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